Virtus Avellino ancora ko in trasferta: poker dalla Palmese

Virtus Avellino ancora ko in trasferta: poker dalla Palmese

11 novembre 2018

Fuori dalle mura amiche la Virtus Avellino non riesce più ad essere corsara e sul campo della Palmese incappa nella seconda sconfitta di fila del nuovo corso di mister Criscitiello. Una gara che volge subito al peggio e che alla mezzora si può dire chiusa anche grazie all’ennesimo arbitraggio scriteriato di questo tormentato Campionato di Eccellenza Campania Girone B.

Nei primi 10 minuti della gara, le due squadre sembrano timorose. Si affrontano esclusivamente con continue sventagliate e una sterile rete di passaggi laterali che non impensieriscono le due retroguardie. Alla prima vera sortita offensiva, però, la Palmese passa in vantaggio. Una grossa ingenuità difensiva di tutta la retroguardia, un presunto tocco di mano del numero 10 Siciliano, e uno sfortunato incidente di Gilberti regalano ai Rossoneri un gol insperato. Da qui la partita si fa in salita per gli irpini che giocano più contratti e con una certa apprensione.

La Palmese, dal canto suo, manovra con maggior serenità e va via in scioltezza per confeziona alcune azioni la migliore delle quali arriva dalla corsia destra con Sorriso che serve in area Cibele che di testa la mette a lato. È
proprio su quel versante che la Palmese sfonda. Cibele al 25esimo penetra da destra nella difesa irpina come un coltello nel burro. Lattarulo lo atterra a pochi passi dall’area piccola. L’arbitro non può che assegnare il rigore, ma la sua decisione diventa esasperata quando sventola in faccia al difensore bianconeroverde un immotivato cartellino rosso.

Sorriso si incarica della battuta, forte e centrale, che non trova l’opposizione di Giliberti trasforma e porta a 2 le reti dei rossoneri. La Virtus in dieci esce in sostanza dal campo e non riesce più a costruire gioco con lucidità. Esce La Pietra ed entra Mariconda ma la musica non cambia. Al 40esimo una punizione velenosa di Siciliano da 30 metri attraversa tutta l’area virtussina. Arriva dalle retrovie Adiletta e mette a segno la marcatura che manda i padroni di casa al riposo sul 3-0 Criscitiello prova a cambiare la storia del match e si ripresenta in campo con Annunziata e
Modano in campo al posto dei due De Maio.

Ma l’inerzia della gara non cambia e così Siciliano al 55esimo porta a 4 le reti dei padroni di casa con la sua personale doppietta direttamente da calcio di punizione. Al 65esimo potrebbe calare il poker ma da buona posizione spedisce alle stelle. Al 68esimo entra anche Spina per un indolente Campione, mentre esce Sorriso per Romano che 2 minuti dopo potrebbe finire anche lui sul tabellino marcatori, questa volta si oppone Giliberti. Al 80esimo esce tra gli applausi Siciliano per Carnicelli e quattro minuti più tardi all’ennesimo tentativo di giornata capitan Alleruzzo
scatta sul filo del fuorigioco. Questa volta la bandierina non si alza e con un tocco sotto di pregevole fattura scavalca Cibelli per il gol della bandiera virtussina, il primo di questa strana annata – dopo le 14 reti della passata stagione.

Il finale è tutto da dimenticare. A pochi minuti dal 90esimo un fallaccio ingiustificato di Carnicelli su Cucciniello fa scoppiare la bagarre sulla panchina della Virtus Avellino. Robertiello fa la voce grossa dalla panchina
e l’arbitro è costretto ad espellere l’autore del fallo e il portierone virtussino per un finale di gara amarissimo.