Violenza contro le donne, Lomazzo stila bilancio dei provvedimenti

Violenza contro le donne, Lomazzo stila bilancio dei provvedimenti

21 novembre 2016

“In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, prevista per il prossimo 25 novembre, la Consigliera di Parità Domenica Marianna Lomazzo fa un bilancio dei provvedimenti nazionali, regionali e provinciali volti a contrastare il fenomeno.”

Provvedimenti nazionali
Lo scorso 15 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di Legge di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019. Una manovra da 27 miliardi di euro volta a sostenere la crescita, a rafforzare i servizi di base (sicurezza, salute e istruzione) e a dare un supporto alle fasce sociali più deboli.
Dalla Legge di stabilità 2017 sono, infatti, previsti 60 milioni di euro da destinare al contrasto della violenza sulle donne, al piano contro la tratta degli essere umani e all’implementazione dell’occupazione delle donne attraverso gli incentivi all’imprenditoria femminile.

Provvedimenti regionali
1) Con decreto 144 dell’8 agosto sono state approvate le linee guida per l’utilizzo del fondo per le donne vittime di violenza e maltrattamenti residenti in Campania che risultino parte offesa in un procedimento penale.
Il provvedimento ammette rimborsi per:
▪ le spese riferibili al sostegno successivo alle conseguenze dovute alle violenze subite sia per le vittime stesse che per i loro familiari sopravvissuti alla violenza, quali il sostegno psicologico, le cure mediche, gli interventi domiciliari, nella misura di € 5.000,00 una tantum. Le suddette spese saranno ammissibili qualora non siano coperte dal Servizio sanitario nazionale.
▪ le spese relative a percorsi di sostegno all’autonomia delle vittime della violenza (ad esempio contributi abitativi, acquisto libri, materiale didattico, spese di trasporto pubblico a favore dei minori a carico), nella misura massima di € 3.000,00 una tantum.

2) Su proposta dell’Assessora alle Pari Opportunità Chiara Marciani, lo scorso 8 novembre, la Giunta De Luca ha approvato lo stanziamento di 3 milioni di euro destinati a implementare l’offerta di servizi integrati di sostegno e a promuovere percorsi individuali di accompagnamento all’inserimento e al reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza e di tratta, anche mediante l’erogazione di borse lavoro.
In particolare, saranno promosse azioni volte a dotare i centri antiviolenza di competenze specifiche e a realizzare attività mirate di orientamento e accompagnamento al lavoro, anche con il coinvolgimento delle reti territoriali, per l’inclusione lavorativa delle donne in difficoltà.

Provvedimenti locali
1) Con lo scopo di costruire una rete territoriale che consenta di potenziare gli strumenti già in dotazione e le procedure normative esistenti attraverso azioni condivise e suscettibili di interagire con le Forze di Polizia, sancendo l’importante ruolo di monitoraggio e coordinamento della Prefettura, lo scorso 21 luglio, è stato sottoscritto il “Protocollo di intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza sulle donne”.Con il Patrocinio Assessorato Pari Opportunità della Regione Campania .
I partner del Protocollo: Prefettura, Provincia – Servizi Politiche del Lavoro , Comune , Procura della Repubblica, Consigliera di Parità della Provincia – Ente Area Vasta di Avellino, Questura , Comando Provinciale Carabinieri , Azienda Ospedaliera , Azienda Sanitaria Locale, Ufficio INAIL, Direzione Territoriale del Lavoro , Ufficio Scolastico Provinciale , Ordine degli Avvocati, Ambito Territoriale Sociale, Centri Antiviolenza, Case Rifugio per Donne Maltrattate, Organizzazioni Sindacali Confederali CGIL-CISL-UIL-UGL.
2)- Su impulso della Consigliera di Parità adozione da parte di 30 Consigli Comunali del territorio irpinodella Delibera di costituzione di parte civile nei procedimenti penali per i reati di violenza sulle donne e su bambini adottata.
Operanti in Irpinia I centri Antiviolenza
La Consigliera di Parità informa che le sedi dei Centri antiviolenza e degli Sportelli dedicati sono attivi, secondo le informazioni fornite dagli Ambiti e Consorzi sociali , nei Comuni di:

Avellino, presso il Centro Antiviolenza sito in via Pianodardine n.39/41 – Cervinara, presso il Centro Antiviolenza sito in via san Marciano – Sant’Angelo dei Lombardi, presso la sede dell’ Ospedale Criscuoli- Mercogliano, presso la sede del Centro Sociale Campanello- Solofra, presso la sede della Commisione P.O del Comune di Solofra, Palazzo Sant’Agostino, via Aldo Moro- Mugnano del Cardinale, presso la sede dell’Istituzione Sociale Vallo di Lauro-Baianese, via Campo- Marzano di Nola, presso lo sportello Antenna sociale.Sede del Comune- Ariano Irpino, presso la sede del Consorzio A1 via Fontananuova 1 e PUA Distretto Sanitario- Grottaminarda, presso la sede PUA Distretto Sanitario- Vallata, presso la sede PUA Distretto Sanitario.
“Desidero ringraziare le Amministratrici e gli amministratori del territorio provinciale, i Dirigenti scolastici irpini, le Associazioni che, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, hanno organizzato momenti di riflessione, dibattiti, confronti per la prevenzione del fenomeno attraverso la sensibilizzazione ed il coinvolgimento della collettività, attraverso l’educazione culturale dell’accettazione e del rispetto dell’inviolabilità della persona, attraverso l’abbattimento degli stereotipi che esistono nella nostra società e che spesso sono la matrice della violenza a danno delle donne. Non farò mancare il mio contributo ai tanti appuntamenti in cui sono stata coinvolta. Auspico che la medesima attenzione, mostrata in occasione del 25 novembre, sia profusa nel corso dell’intero anno, perché insieme nei fatti e nelle azioni e secondo le proprie responsabilità e possibilità, possiamo mettere fine alle tante ingiustizie sociali, sofferenze e diseguaglianze che le donne sono ancora costrette a subire, con la consapevolezza, da parte di tutti, che gli atti di violenza debbono essere intesi nell’ambito di comportamenti di responsabilità collettiva, come problemi di salute pubblica, da non relegare nella sfera individuale. Sono fermamente convinta che, insieme, istituzioni ed associazioni, donne ed uomini possiamo estirpare dal vivere quotidiano di tante donne la mala pianta della violenza,come sono fermamente convinta che per liberare le donne dal giogo della violenza, soprattutto dalla violenza domestica, dobbiamo renderle libere di autodeterminarsi e,quindi,anche libere economicamente.