Villamaina – Trenino turistico, Di Marino: “Una spesa inutile”

17 aprile 2009

A Villamaina tiene banco la querelle del trenino turistico. “Inizialmente, pur avendo qualche perplessità, abbiamo deciso l’acquisto del mezzo, ma vogliamo precisare che è una regola del buon amministrare prendere atto della mutata situazione economica e finanziaria della Regione Campania e correggere eventuali scelte poco ragionate. Non ci possiamo più permettere di investire 120mila per l’acquisto del famoso trenino turistico che per quanto da alcuni di noi inizialmente condiviso è diventato un lusso che andrà a gravare sul bilancio comunale, specificando che a due anni del deliberato il trenino costerà circa 40mila euro in più e chiarendo le mutate modalità di accensione dei mutui presso la Cassa DD.PP, che concede il prestito richiesto ma con oneri di ammortamento a totale carico del Comune e connessa iscrizione in bilancio. Per quanto riguarda gli investimenti fatti con soldi dei contribuenti le scelte vanno fatte su una chiara programmazione e non su scommesse che probabilmente saranno solo l’ennesimo sperpero di denaro pubblico”. È quanto afferma Vincenzo Di Marino, vicesindaco di Villamaina. “Per quanto riguarda la nostra vicinanza con le Terme di S. Teodoro e quindi la nostra propensione a diventare un Comune a vocazione turistica, con l’obiettivo di catturare una percentuale di turisti e portarli in paese come volano per l’economia e lo sviluppo di Villamaina, si potrebbe esternalizzare il servizio che volevamo garantire con l’acquisto del trenino, stipulando una apposita convenzione con una società esterna che ad intervalli da definirsi colleghi le Terme e le varie strutture ricettive presenti sul territorio con il centro urbano. Ottimizzando così le risorse economiche a nostra disposizione e azzerando i rischi imprenditoriali che una gestione diretta avrebbe comportato. Di conseguenza, in valutazione dei lussi che non possiamo più permetterci, riteniamo opportuno, importante e prioritario, – continua Di Marino – destinare tali fondi al potenziamento della viabilità comunale con la sistemazione della via che dall’incrocio tra la strada comunale Cimitero e la strada Cisterne collega il versante sud-ovest del centro abitato con la contrada Sotto Le Coste, in considerazione della scarsa transitabilità dovuta al suo stato di degrado e dei gravi cedimenti presenti lungo l’intero tracciato. Inoltre la sezione stradale risulta essere insufficiente per il futuro traffico veicolare in transito e da ciò l’urgenza, e la necessità, di procedere alla sistemazione di tale asse “strategico” per il collegamento della strada Fondovalle Fredane al centro abitato. D’altra parte con i restanti fondi sarebbe opportuno completare e sistemare la restante parte del centro storico. Per tali ragioni proponiamo la revoca del trenino dalla programmazione delle opere pubbliche e la realizzazione di opere di interesse collettivo”.