Villamaina alla ricerca di un passato che può rivivere

5 giugno 2014

Il Comune e la Pro Loco “Antiqua Villa Magna” si rendono promotori di un convegno culturale che, – partendo dalla presentazione della nuovissima ed ampliata edizione del saggio di Nicola Gambino “Antiche testimonianze di un florido centro irpino: Villamaina” a cura di Gennaro Passaro e Vincenzo Favale -, aspira ad approfondire le radici storiche e i beni culturali di Villamaina, alla ricerca di un passato “florido” che deve rivivere.
Interverranno, oltre ai curatori dell’opera prof.Vincenzo Favale e prof.Gennaro Passaro, il Sindaco Dott.ssa Stefania Di Cicilia, la Presidente della Pro Loco “Antiqua Villa Magna” Antonietta Salierno, il Preside emerito Prof.Romualdo Marandino e la Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Teresa Cipriano.
Come nelle antiche “Villae Rusticae” romane il paese esprimeva la sua grandezza in una produzione specializzata e intensiva di ottimo olio d’oliva, di pregiatissimi vini molto lodati dagli scrittori, abbondanti messi, frutti prelibati, magnifiche sorgenti, tanto che il toponimo antico è “Villa Magna”, così anche oggi Villamaina deve ritrovare la sua grandezza e puntare sulla valorizzazione di tutte le risorse presenti nella nostra terra, a cominciare da quelle naturali legate all’antichissima tradizione della produzione di olio d’oliva.
Le testimonianze archeologiche hanno fatto emergere un territorio ricco di impianti oleari risalenti al periodo romano (fine età repubblicana e inizio impero) ed è auspicabile rilanciare la produzione di un ottimo olio d’oliva, alimento base della dietologia mediterranea, dichiarata dall’ UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Accanto ai prodotti naturali della terra Villamaina saprà dare concretezza alla sua vocazione squisitamente turistica, valorizzando tutto il complesso di beni che possiede: antiche terme di S.Teodoro, paesaggio, sentieri, architettura, archeologia, arte.