Villa bunker dei Cava, in Aula cade il primo pilastro dell’accusa

Villa bunker dei Cava, in Aula cade il primo pilastro dell’accusa

7 marzo 2018

Colpo di scena questa mattina nell’aula di Corte di Assise del Tribunale di Avellino, dove si sta celebrando il processo agli esponenti del clan Cava di Quindici per il danneggiamento e l’asportazione di beni dalla cosiddetta Villa Bunker, fatta costruire a partire dall’anno 2004 dal leader indiscusso dell’omonimo clan, Biagio Cava.

Secondo l’assunto accusatorio, portato avanti dalla Direzione Distrettuale Antimafia, a seguito della confisca della predetta villa, sita in via Nazionale a Pago del Vallo di Lauro, costituita da oltre 20 vani, avvenuta con la sentenza emessa dal Tribunale di Avellino in data 23 Luglio 2011, Cava Felicia ed i suoi stetti parenti si impossessavano dei beni mobili ivi presenti, divenuti nel frattempo di proprietà dello Stato.

Questa mattina dinanzi al Tribunale di Avellino, Presieduto dal Dott. Roberto Melone, è stato escusso il collaboratore di giustizia Acunzo Aniello, un tempo affiliato al clan, collegato tramite videoconferenza, trovandosi lo stesso in regime di protezione in un posto secretato.

L’Acunzo, che era assistito dal suo difensore, ha risposto prontamente a tutte le domande postegli dal Procuratore della D.D.A., Francesco Soviero, ed ha ricostruito le tappe fondamentali della sua affiliazione al clan Cava, iniziata nell’anno 2002, allorquando si recò a Lauro per portare le sue condoglianze dopo il tragico episodio passato alla storia della cronaca giudiziaria come la “Strage delle Donne”, allorquando furono barbaramente trucidate la figlia sedicenne di Biagio Cava, Clarissa Cava, nonché la sorella di Biagio Cava, Michelina Cava, e Maria Scibelli.

Il pentito, che era teste voluto dal Pubblico Ministero, ha poi risposto in merito alle domande sulla costruzione della villa bunker, iniziata nella primavera del 2004, ha raccontato poi del vano segreto, posto nei pressi del garage, vicino al locale lavanderia, fino a quando, alla precisa domanda postagli dal Procuratore in merito al danneggiamento ed alle asportazioni verificatesi nella villa bunker, ha risposto di non sapere nulla sull’argomento, raggelando l’aula.

Soddisfatti dell’udienza, invece, i legali degli imputati, l’Avvocato Raffaele Bizzarro e l’Avvocato Rolando Iorio.

Il processo riprenderà il prossimo 20 Giugno allorquando saranno sentiti altri tre testi dell’accusa.