VIDEO/ Speciale Via Crucis – Mercogliano, Gennaro Saveriano: ” La mia esperienza per il Gesù della mia città”

17 marzo 2016

Come in molti paesi dell’Irpinia anche a Mercogliano si rinnova il tradizionale appuntamento con la Via Crucis vivente organizzata dalla Pro Loco di Mercogliano insieme all’Oratorio del paese irpino, con il  patrocinio della Provincia di Avellino, del Comune di Mercogliano, dell’Unpli Comitato Regionale della Campania e Provinciale di Avellino. A tutto questo si aggiunge l’importante sostegno della Comunità Monastica Benedettina di Montevergine e dell’Ept di Avellino e la preziosa collaborazione di tutte le associazioni operanti sul territorio locale.

Il suggestivo paesaggio di Mercogliano caratterizzato dai tanti vicoli che portano a Capocastello,una delle location più mozzafiato del paese, dove si terranno le scene cruciali della passione di Cristo, insieme alla musica e alle parti recitate, sono il contorno perfetto per questo appuntamento che è di sicuro uno dei più attesi della tradizione pasquale.

“La Passione di Cristo”, questo il nome della manifestazione tanto attesa dalla comunità mercoglianese che quest’anno raggiunge la sua terza edizione, sarà messa in scena Domenica 20 Marzo a partire dalle ore 16 quando in Piazza Municipio sarà allestito un maxi schermo sul quale verrà proiettato il prologo che lo scorso anno è stato interamente registrato dai protagonisti.

Il prologo si interrompe all’arresto di Gesù, dunque il live ha inizio proprio con i soldati che conducono il prigioniero al cospetto di Ponzio Pilato.

A partecipare alla Passione di Cristo ci saranno più di cento figuranti tra bambini, giovani e adulti, diretti e guidati in modo sublime dal giovane artista Gennaro Saveriano, curatore sia della regia che dei testi.

E’ lo stesso Saveriano a ricoprire il ruolo del protagonista. Chi meglio di lui, dall’alto della sua esperienza in ambito teatrale e cinematografico, può evocare e far rivivere al meglio le sofferenze patite da nostro Signore nelle ultime ore della sua vita terrena.

Accanto a Gennaro, il fratello e noto showman, Giuseppe Joy Saveriano nei panni di Ponzio Pilato e l’attrice Simona Masilotti, nelle vesti della Madonna.

“Interpretare Gesù – dichiara Gennaro Saveriano –  è qualcosa di molto impegnativo, non è un personaggio qualunque bensì l’Uomo, il Figlio di Dio. La complessità del personaggio è proprio quella di essere reali fino in fondo e quanto più possibile fedeli a ciò che è successo migliaia di anni fa. Recitare nelle vesti di Gesù è stato, sin da quando ero bambino, il mio sogno nel cassetto; quando provavo mi immedesimavo sempre nel personaggio, poi sono cresciuto, sono diventato attore,  ho sperato di interpretare altri ruoli ma quello di Gesù supera l’emozione di tutti. Essendo cristiano e dalla gran fede non riesco a controllare l’amore nei confronti di questo personaggio ogni qual volta lo rappresento”.

La difficoltà nel recitare nelle vesti di Gesù, sta proprio nelle scene da rappresentare, come ci ricorda lo stesso attore mercoglianese Saveriano: “Tutte le scene rappresentate sono difficili, bisogna mantenere alta la tensione e la concentrazione e questa è anche una delle regole principali della cinematografia. Se non vivi a pieno la scena precedente non potrai mai proiettarti,con la giusta mentalità, a quella successiva. La parte più suggestiva e che ti segna profondamente è certamente quella della flagellazione e della crocifissione, lì mi rendo conto della sofferenza e delle barbarie provate dal Cristo, è tutto molto delicato e toccante”

Gennaro ricorda come è nato il progetto della Via Crucis a Mercogliano: “Tre anni fa, mentre ero di ritorno da Roma, sono stato contattato dall’organizzazione. Mi chiesero di organizzare qualcosa di carino per la Santa Pasqua, pensai subito alla Via Crucis, ma non alla classica processione religiosa, bensì a qualcosa di teatrale dove tutti potevano partecipare: credenti e non credenti, persone di altre religioni. Rappresentare il dramma provato da Cristo ti lascia qualcosa dentro, giocoforza scuote il tuo animo. Nel rappresentare la passione di Cristo mi sono ispirato alla pellicola di Mel Gibson, “The Passion”, la più fedele, forse, alla vera crudeltà e violenza provata dal nostro Salvatore. Col tempo mi sono impegnato nello studio dei testi biblici in modo da mettere in scena quanto studiato. Importante è stato il lavoro sull’aramaico dialettale e sul latino come dimostrano le scene in cui c’è la presenza di entrambe le lingue antiche.”

Il “Gesù” mercoglianese esprime tutta la sua gioia nel lavorare con i suoi concittadini: “Io, mio fratello Giuseppe che interpreta Pilato e Simona Masilotti nel ruolo della Vergine Maria, siamo gli unici attori professionisti, il resto sono persone comuni, semplici mercoglianesi che danno tutto se stessi nel recitare. E’ bellissimo constatare quanta passione ci mettono durante i preparativi. Ricordo ancora il primo anno quando ci toccò creare gran parte della scenografia: ci impegnammo molto, eravamo in tantissimi, chi costruiva la roccia, chi il sepolcro, chi, invece, le croci. Anche io, che non sono per niente bravo in queste cose, sono diventato una sorta di falegname e mi sono messo a levigare tutto quello che poi sarebbero servito per la rappresentazione.”

Gennaro, in conclusione, non nascone quanto sia gratificante raccogliere il frutto dell’arduo lavoro: “Durante la rappresentazione capita spesso di emozionarmi ogni qual volta che vedo tutti i figuranti al mio seguito. Ci sono i personaggi bravi e quelli cattivi, ma vedere la loro grande immedesimazione nella parte che gli  stata attribuita è qualcosa di fantastico. Sono tutti mercoglianesi come me e il ritorno del loro amore nei miei confronti, dopo il gran lavoro svolto, è una delle cose più belle che mi restano in questa sentitissima manifestazione”