VIDEO/ Teatro Gesualdo, l’allarme di Caputo: “Non si può perdere altro tempo”

9 ottobre 2017

Pasquale Manganiello – Dopo le dimissioni di Rosalia Iandioro e Angelo Maietta, ormai ex componenti del Comitato di Gestione, ed in vista del Consiglio Comunale di questo pomeriggio, Antonio Caputo fa il punto di una situazione delicata che rischia di compromettere lo svolgimento della stagione teatrale 2017/2018:

“Oggi ci sarà il consiglio comunale – dichiara ad Irpinianews il presidente del Comitato di Gestione – non so se all’interno si adempirà alle necessità delle nomine. Personalmente sono fuori dal toto-nomi, competenza specifica di sindaco e gruppi. Sono fiducioso che si ricomponga l’organismo affinchè si possa lavorare sulle procedure che riguardano il futuro del Teatro, procedure che impongono tempi stretti che ho rappresentato più volte a chi di dovere. Va il mio ringraziamento a chi ha condiviso finora il percorso con me.”

“Rilevo la decisa volontà di Giunta e consiglieri di proseguire nelle attività teatrali del Gesualdo – continua Caputo – il Comune ha necessità da adempiere con solerzia. Il ritardo non gioca a favore, ogni settimana che passa fa contrarre il numero degli eventi. Corriamo il rischio che ci sia un calo della qualità artistica della stagione. Deve essere applicata un’organizzazione sulla rendicontazione da fare alla Regione per recepire finanziamenti che stanno nei vecchi bilanci, occorre andare avanti nell’individuazione del promoter. Il mio grido d’allarme è questo: non c’è più tempo da perdere.”

Il presidente del comitato si dice comunque ottimista:

“In questi giorni sono stato presente come un piantone in teatro, le decine di persone che incontro sono ansiose di avere una risposta. Sipari aperti è una monade a sé stante rispetto alla stagione teatrale che è un punto di aggregazione fondamentale in città. L’utenza non va tradita.”

E sul possibile affidamento ad un privato:

“Io ho messo sul piatto varie opzioni all’attenzione della Giunta, affinchè ci sia solerzia nella decisione amministrativa. Tra queste anche la possibilità di dare la gestione dell’infrastruttura ad un soggetto privato che definisce e propone il suo progetto alla comunità teatrale irpina secondo le prescrizioni della Giunta. Però bisogna fare una scelta prima che la situazione deflagri.”

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