VIDEO / “Sud, l’importante non sono solo le risorse. Occorre una progettualità vera”. Il monito del Ministro da Avellino

27 Luglio 2020

Alfredo Picariello – Sud e aree interne. Sono i capisaldi del confronto, organizzato da Francesco Todisco – consigliere delegato del presidente della giunta regionale alle “Aree interne” – nell’accogliente Polo Giovani di via Morelli e Silvati ad Avellino, una struttura che il Vescovo, monsignor Arturo Aiello, ha destinato alle attività culturali e di formazione dei giovani irpini. L’esponente del Governo Conte arriva puntuale alle 10, ad attenderlo anche una delegazione di operai della Fib Sud, oltre il sindaco del capoluogo, Gianluca Festa ed il Prefetto Paola Spena.

Todisco e Provenzano

“Il Sud – dice il Ministro – ha il 34% della popolazione italiana. Quindi, il 34% delle risorse deve andare al Mezzogiorno. Poi ci sono risorse aggiuntive che dobbiamo spendere bene e in tempo. Per l’emergenza abbiamo riprogrammato dieci miliardi e mezzo e per la prima volta lo abbiamo fatto senza spostare un euro da Sud a Nord. Ora – aggiunge – si apre una grande possibilità in Europa e noi dobbiamo candidarci non solo ad avere risorse ma dobbiamo esprimere una progettualità vera per far ripartitre questi territori senza i quali non riparte l’Italia”.

Sulle aree interne, Provenzano è molto chiaro. “Noi abbiamo rilanciato la strategia nazionale per le aree interne. Il tentativo che stiamo facendo come governo, è quello di passare dalla sperimentazione, che a causa dell’emergenza sanitaria ha fatto registrare qualche ritardo, a politiche e interventi strutturali. Il passaggio che ci attende è quello di accelerare e contestualmente potenziare la strategia nazionale per le aree interne”.

Il ministro Provenzano con il Prefetto di Avellino

Provenzano ha ricordato che a queste “è stato stanziato, da gennaio ad oggi, quasi mezzo milione di euro, ma anche occupandoci dei sistemi economici locali con un fondo alle imprese che abbiamo rifinanziato”.

Anche per le aree interne, per il Ministro, si apre una fase molto importante. “Tutti gli obiettivi che l’Europa ci chiede di raggiungere su sostenibilità ambientale e digitalizzazione, vanno realizzati proprio nelle zone interne del Mezzogiorno. Abbiamo l’opportunità di spezzare l’isolamento e di dare la possibilità ai giovani di non essere costretti ad andarsene ma avere l’opportunità di restare. E’ questa una missione che come governo dobbiamo assumerci”. “Molti sono tornati in questa pandemia e mi scrivono in molti perché vogliono restare”.

“Semplificare le procedure, ma anche attrezzare la macchina pubblica assumendo giovani qualificati nella Pubblica Amministrazione, altrimenti non ci sara’ nessuno a realizzare gli investimenti di cui parliamo”, dice ancora Provenzano in riferimento alle risorse europee assegnate all’Italia per contrastare la crisi provocata dalla pandemia. Sul punto, Provenzano ha detto di “aver sollecitato i colleghi del governo”.

“C’è sicuramente il tema delle procedure – ha aggiunto – ma dobbiamo anche sfatare il luogo comune di una macchina pubblica elefantiaca: nel corso degli anni si è sempre più ridotta, impoverita di competenze. Questo – ha concluso il ministro – è un problema che riguarda non lo Stato ma riguarda la societò, i cittadini, le imprese”.