VIDEO e FOTO/ Scuole, la protesta dello Scoca Amatucci. Giaquinto conferma: “Sicurezza garantita”

23 novembre 2016

Mattinata di protesta quella odierna per gli studenti dello Scoca Amatucci di Avellino.

Circa 200 ragazzi hanno manifestato con slogan e striscioni davanti all’ingresso principale della Provincia di Avellino contro lo spostamento delle classi presso la sede dell’ex odontoiatrico di via Ferrante, provvedimento voluto da Palazzo Caracciolo dopo l’esplosione dell’emergenza scuola con il caso Cocchia e poi con il caso del Liceo Artistico De Luca.

“Le classi dove ci vogliono mandare sono insicure – gridano gli studenti – con tetti penzolanti e carenti nei minimi requisiti igienici”.

Si ricorderà come, proprio per venire incontro alle esigenze dettate dalla chiusura del De Luca, la Provincia sia stata “costretta” a ricercare una soluzione d’emergenza per garantire il diritto allo studio e alla sicurezza di tutti gli studenti, “ordinando” una serie di trasferimenti (4 gli Istituti coinvolti in totale, ndr) che ha generato negli ultimi giorni una sequela complessa di proteste.

L’INCONTRO IN PROVINCIA – Sempre nella mattinata, a ricevere presso la Provincia una delegazione di genitori e studenti dello Scoca Amatucci è stato il delegato provinciale Girolamo Giaquinto che – al termine dell’incontro – ha spiegato: “E’ stato un incontro positivo e rassicurante sul piano dei dubbi emersi sulla qualità della struttura e sui tempi del trasferimento”.

Giaquinto ha specificato: “Tranne che per le iniziali reazioni avute, quella scelta dalla Provincia è stata una strada condivisa dai vari livelli delle strutture scolastiche. A breve passeremo dalla fase di rappresentazione del provvedimento alla fase esecutiva. In questo momento l’edificio di via Ferrante è oggetto di importanti lavori di rifacimento della copertura, lavori già oggetto di un appalto compiuto e già in corso. Ad eccezione di due aule in cui si sono verificati questi problemi, per il resto l’Istituto è ok. Il vero problema è che la struttura è stata più volte oggetto di atti vandalici. Noi abbiamo chiesto al Comune di Avellino la gestione dell’area, per garantire la sicurezza del plesso che è nascosto e, dunque, diviene spesso teatro di atti di vandalismo”.