VIDEO/ “Sel si scioglie per far partire una nuova Sinistra”, Scala scandisce le tappe

1 febbraio 2016

Nel pomeriggio di ieri si è tenuta l’ Assemblea Provinciale di SEL per discutere del nuovo soggetto della Sinistra e l’ Assemblea Nazionale del 19-20-21 febbraio 2016 a Roma, della Costituzione dei “ Comitati per il No” contro le modifiche costituzionali e dell’iniziativa di SEL a difesa del territorio, dell’ambiente e dell’acqua pubblica.

Ai lavori, che sono stati introdotti dal Coordinatore provinciale Raffaele Aurisicchio, hanno preso parte l’on. Giancarlo Giordano e Tonino Scala, nuovo Coordinatore regionale di SEL Campania.

Tonino Scala ha evidenziato i punti riguardanti la nuova forza politica che il 19-20-21 febbario lancerà una Costituente con chi vorrà fare parte della nuova Sinistra italiana che – sottolinea il coordinatore regionale – “non parteciperà alle prossime Amministrative come nuovo soggetto politico.”

“Le prospettive sono quelle di provare finalmente a dare al Paese una Sinistra – dichiara Scala – che sappia mettere al centro del dibattito una cosa che è scomparsa: il Mezzogiorno. Sel si scioglie per costruire un percorso più ampio che metta al centro il lavoro e i diritti. A fine 2016 ci sarà un partito, non una sommatoria di tante forze politiche, un partito che nascerà dal basso, diverso dal soggetto ibrido del Partito democratico.

Ci aspetta una battaglia importante sui referendum – continua – sia per la Riforma costituzionale, in cui saremo al fianco dei comitati per il No, sia per l’altro referendum a giugno, fondamentale per l’Irpinia, per il No triv. Bisogna dare la possibilità ai territori di scegliere il proprio futuro ed in questo senso abbiamo presentato una mozione alla Camera per l’accorpamento di elezioni amministrative e referendum.”

Scala attacca Renzi e critica l’eventualità della privatizzazione delle risorse idriche in Campania:

“Renzi pensa di governare il Paese con un twit, il Mezzogiorno deve tornare protagonista ma lo si fa con processi seri e lunghi. Sull’acqua Sel ha detto no ai privati non ora ma da un po’ di anni. Abbiamo fatto una battaglia su quella vicenda che ha portato a bloccare quella linea dettata dall’allora presidente Bassolino attraverso un ricorso al Tar. Quando c’è da trovare la sintesi per far fare affari e collimare interessi con qualche amico ci si incanala sempre per quella strada.

Attualmente non c’è opposizione in Consiglio regionale, c’è bisogno di costruire un movimento di piazza su questi temi. De Luca è preso da altre vicende, questa è la legislatura degli incarichi senza affrontare i problemi, con una stampa silente soprattutto a Napoli.”