VIDEO/ Sangue, l’appello dell’ematologo Volpe: “Educhiamo i giovani a donare, è un dovere civico”

15 giugno 2018

Antonella Marano – “Donare il sangue è un dovere civico. Per questo sarebbe necessario iniziare a sensibilizzare i più piccoli, a partire dalle scuole, su un argomento così importante e delicato. Donare significa salvare vite. Donare sangue equivale ad offrire opportunità di vita”.

Queste le parole dell’ematologo Silvestro Volpe che, oggi ha accolto Irpinianews, nel suo laboratorio di vita. Ed è proprio qui, nel reparto di ‘Ematologia con Unità di Trapianto’ dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino che, quotidianamente, l’equipe medica risponde alle emergenze quotidiane.

Il 14 giugno è stata celebrata la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue e, proprio in occasione di questo momento che è doveroso lanciare un appello affinché aumentino i donatori periodici e, di conseguenza, diminuiscano quelli occasionali.

La giornata dedicata ai donatori è stata istituita nel 2004 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione del giorno di nascita di Karl Landsteiner, biologo e fisiologo austriaco scopritore nel 1900 dei gruppi sanguigni umani A, B e 0.

Tutta l’attività trasfusionale è iniziata, come ci racconta Volpe, nei primi del ‘900. Si tratta sicuramente di una scoperta importante che ha permesso, negli anni, di rispondere a tante emergenze. Emergenze che aumentano in determinati periodi dell’anno, come in quello estivo, o nei mesi in cui si è particolarmente sensibili ai virus influenzali.

“Abbiamo scoperto tutti i gruppi sanguigni – ha precisato Volpe – ma non siamo stati capaci di produrlo. Il sangue è un bene che può essere acquisito solo attraverso la donazione. Donare sangue è anche l’occasione per un controllo, essere un donatore significa vantare buona salute, in più aiuta la ricerca dei gruppi sanguini rari.

L’Irpinia è sempre stata generosa ma serve uno sforzo maggiore, da parte di tutta la provincia. Per raggiungere un buon indice di sicurezza trasfusionale sarebbe necessario raccogliere – grazie all’aiuto delle associazioni presenti sul territorio (Fratres ed Avis) e le Unità di Raccolta Sangue di Montella ed Avellino  – 16mila sacche all’anno, ossia tra le 40 e le 44 trasfusioni al giorno oltre al fabbisogno di piastrine”.

Per l’ematologo “quando si dona sangue –si fa un gesto totalmente anonimo e gratuito che va ad aiutare una persona sconosciuta e che ne ha bisogno, e non è detto che quel sangue poi possa servire proprio a te stesso”.