VIDEO/ Salvezza, Foscarini scalpita: “Prima la Ternana e poi il futuro”

16 maggio 2018

dal Partenio-Lombardi, Claudio De Vito – L’ultimo ostacolo verso la salvezza è leggermente in discesa, ma guai a fidarsi di una Ternana che potrebbe rimettere tutto in salita. L’Avellino dovrà vincere per non dipendere dagli altri, se invece dovesse trovarsi in difficoltà dovrà sperare in incroci di risultato favorevoli con gli altri campi. E se quella con lo Spezia era la partita con la maiuscola, secondo Claudio Foscarini la prossima è la madre di tutte.

“E’ ancora più importante – ha spiegato il tecnico biancoverde – ci arriviamo con lo spirito giusto, sto monitorando la squadra sotto il profilo psicologico, vedo determinazione, concentrazione e serenità che non deve mai mancare. Le sensazioni sono positive in attesa dei riscontri del campo”. Perché, secondo il Ferguson del Piave, “dobbiamo dare seguito ai nostri propositi, deve esserci raccordo tra ciò che vogliamo fare e ciò che realizzeremo e io dovrò essere il garante di questo legame, siamo convinti di fare i passi giusti ma non avremo certezze fino al novantesimo”.

E se Claudio Foscarini vestisse i panni di Luigi De Canio all’ultimo atto del campionato, come interpreterebbe la gara? “Immagino vogliano lasciare un buon ricordo per rispetto dei tifosi – ha affermato l’allenatore trevigiano – ci vuole molta accortezza nel preparare questa gara, rispetto la Ternana, non mi aspetto un avversario dimesso e non mi fido affatto. Anche noi abbiamo tanti infortuni come loro – ha aggiunto – soltanto domani saprò se potrò utilizzare o meno Ngawa e Vajushi”.

Ecco allora che Kresic è in rampa di lancio per la conferma con Laverone al rientro a destra. Il modulo dovrebbe essere ancora il 4-3-3 con Morosini al posto di Bidaoui. “Siamo pronti sia con il 4-3-3 che con due mediani – ha detto Foscarini – non mi baso su come potrà giocare la Ternana. D’Angelo non ha i novanta minuti nelle gambe e dovrò valutare se inserirlo subito o a gara in corso”. Spazio allora a Wilmots con Gavazzi e Di Tacchio in mediana.

Occhi al presente e non al futuro. “Non penso a quello che potrà essere l’anno prossimo – ha confessato l’ex tecnico di Cittadella, Pro Vercelli e Livorno – non affronto il discorso con nessuno, nemmeno con la società perché tutti i pensieri sono sulla chiusura di questo campionato, non voglio pensarci: prima la partita di venerdì e poi sarò aperto ad ogni discorso possibile”.