VIDEO/ “Un sì consapevole al Referendum del 17 Aprile, ecco perchè”: parla il dott. Mazza (Isde)

23 marzo 2016

La sezione provinciale ISDE, Associazione Medici per l’Ambiente, ha tenuto stamane una conferenza stampa presso la sede dell’Ordine dei Medici di Avellino.

Si è inteso di far conoscere i temi ambientali che terranno banco nei prossimi mesi, a cominciare dalle trivellazioni petrolifere, il referendum del 17 aprile, le problematiche dei rifiuti, l’amianto, le acque, le aggressioni all’ambiente e alla salute che sta subendo la provincia di Avellino.

“Su queste tematiche è fondamentale una forte sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di tutte le istituzioni – ha dichiarato a margine della conferenza il Presidente ISDE Avellino, Dott. Franco Mazzagli argomenti di certo non mancano. In primis, centrale sarà il problema delle trivellazioni con il referendum del 17 Aprile per il quale invitiamo a votare sì. Ma ci sono anche altre problematiche che intendiamo approfondire come le ecoballe a Pianodardine, le acque, l’amianto, la Valle del Sabato e dell’Irno, il tema dei rifiuti. Stamane siamo partiti dal lavoro fatto l’anno scorso ed abbiamo voluto dire che i medici sono attenti a queste tematiche ed intendono lanciare l’allarme oltre a mettere in relazione l’opinione pubblica con questi problemi. C’è un progetto che ci frulla nella testa e che riguarda in particolare le attività di informazione: cercheremo di stilare al più presto un protocollo d’intesa con il Provveditorato agli studi per andare nelle scuole e parlare con i ragazzi di queste tematiche. Questo impegno può fare la differenza, dobbiamo cercare di allargare lo sguardo.”

L’appello è per un sì consapevole al Referendum:

“Siamo convinti che in questo Paese si debba avere un’altra visione sulle politiche energetiche: bisogna dire basta ai combustibili fossili per una serie di motivi, in particolare determinano emissioni nocive nell’atmosfera con ricadute negative sul suolo ed in mare. Una grande partecipazione e la vittoria del sì darebbero un segnale importante da questo punto di vista.”

Un allarme viene lanciato dal dott. Roberto Ziccardi, presente al tavolo della conferenza:

“C’è negli ultimi tempi un restringimento della democrazia, il Referendum dell’acqua pubblica è stato completamente ignorato. Eppure ci sono tante energie libere che intendono partecipare e fare qualcosa di importante a favore dell’ambiente. Occorre però fare rete affinchè questa forza non si disperda”.