VIDEO/ Reati ambientali, si allarga la rete delle Procure Generali contro la Terra dei Fuochi

1 giugno 2018

Reati ambientali, si rafforza e potenzia la Rete delle Procure Generali. Il ruolo del Procuratore Generale della Cassazione e dei Procuratori Generali d’Italia in materia ambientale, del Procuratore Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo ed il Servizio per le Indagini Ambientali della Procura Generale di Napoli sono stati al centro di un seminario presso la sala auditorium del Palazzo di Giustizia di Napoli che ha avuto il merito di rilanciare l’azione della magistratura nella lotta ai reati ambientali.

Un impegno sempre più stringente dopo il via libera al decreto denominato “Terra dei Fuochi” in cui è previsto, tra gli altri, il controllo sanitario della popolazione, l’esenzione dei ticket sanitari e gli accertamenti igienico-sanitarie dell’ambiente da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il confronto è stato aperto dal Procuratore Generale, Luigi Riello, che ha rilanciato la necessità di lavorare ed operare in sinergia in un contesto che richiede grande attenzione. “L’obiettivo è spingere al massimo la collaborazione tra tutti gli uffici giudiziari nel contrasto ai crimini ambientali”, precisa il Procuratore Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho.“Il monitoraggio nei singoli territori deve consentire di individuare le imprese e tutti i soggetti economici che procedono ad inquinare i nostri territori e a creare disastri ambientali. La legge c’è, e c’è anche un protocollo specifico che spinge tutti alla cooperazione”.

Per il Sostituto del Procuratore Generale della Corte di Cassazione, Pasquale Fimiani,“la materia ambientale richiede competenze specifiche. Dal 2016 c’è un’attenzione diversa rispetto a certe tematiche. Ora bisogna andare avanti nella direzione della collaborazione e della condivisione”. Il Sostituto del Procuratore Generale, Anna Grillo, si è soffermata sull’evoluzione del percorso avviato dal Servizio per le Indagini Ambientali della Procura Generale di Napoli che si svilupperà ulteriormente attraverso tre gruppi di lavoro: studio e documentazione, informatica e segreteria.

Nella lotta ai reati ambientali è fondamentale anche il ruolo delle forze dell’ordine, ed in particolare della Polizia, il cui ruolo e le competenze sono state illustrate dai Comandanti dei Corpi che partecipano al Servizio Indagini Ambientali.

La rete dei referenti ambientali delle Procure generali è costituita dal procuratore generale presso la Corte Suprema di Cassazione (e dal suo delegato), dai Procuratori Generali presso le Corti di Appello (e dai loro delegati) e dal Procuratore nazionale antimafia (e dal suo delegato). Un lavoro in sinergia che prevede ulteriori passaggi, come la creazione e l’implementazione delle reti distrettuali, l’avvio del dialogo all’interno della rete nazionale, il consolidamento delle collaborazioni istituzionali già avviate dalla Procura generale della Cassazione e le Procure generali, l’avvio di nuove collaborazioni istituzionali e l’implementazione del sito istituzionale della Procura generale della Cassazione

 


Commenti

  1. […] Ieri Costa aveva anche partecipato al seminario presso il Palazzo di Giustizia di Napoli sui reati … Un importante summit tra le Procure Generali, promosso per favorire un momento di confronto e scambio di idee sulle comuni strategie da mettere in campo per arginare il preoccupante fenomeno che non sembra risparmiare neanche la nostra provincia. Presente all’incontro anche il parlamentare irpino del Movimento Cinque Stelle Michele Gubitosa che si è intrattenuto a lungo con il ministro per uno scambio di idee e opinioni sulle principali emergenze aperte sul territorio irpino, e campano più in generale. Un primo incontro informale che ha di fatto anticipato i prossimi mesi di dialogo e confronto in Parlamento. […]