VIDEO/ Provinciali, i De Mita’s lanciano la piccola intesa: “No al Centrodestra, sì a parti del Pd”

20 settembre 2018

Renato Spiniello – Provinciali, in vista dell’imminente appuntamento elettorale a cui sono chiamati tutti i sindaci e gli amministratori dell’Irpinia, i Popolari, che hanno come massimi riferimenti Ciriaco e Giuseppe De Mita, scaldano i motori. Nel pomeriggio gli amministratori vicini all’ex premier e attuale sindaco di Nusco si sono ritrovati al Centro Sociale “Samantha Della Porta” per discutere della presentazione di una lista autonoma.

Partita ufficialmente la raccolta delle firme (basta il 5% per presentare i candidati al Consiglio e il 15% per candidare un proprio rappresentante alla poltrona più alta di Palazzo Caracciolo). Il primo firmatario è il sindaco di Cairano e consigliere provinciale uscente Luigi D’Angelis, ma dovrebbero essere della partita anche i primi cittadini di Flumeri e Atripalda Angelo Lanza e Giuseppe Spagnuolo.

Tuttavia se lo scoglio del 5% non rappresenta un limite per i demitiani, difficilmente quest’ultimi riusciranno a proporre una propria espressione per la presidenza del parlamentino. Per questo sia Ciriaco che Giuseppe De Mita hanno parlato di “piccole” intese sui programmi, ovvero su priorità come l’edilizia scolastica, le strade e il ruolo della Provincia negli enti di gestione dei servizi pubblici locali, come acqua e rifiuti.

“Su questo si può discutere di un nome che rappresenti le istanze – ha detto l’ex capogruppo de La Margherita – c’è una legge assurda che consegna tutti i poteri al Presidente ed è quindi ragionevole andare alla ricerca di intese”. Con quali interlocutori? A rispondere è il più noto dei De Mita: “Certamente no con il centrodestra, col Pd sì ma se si riproduce come nel Consiglio Comunale di Avellino non mi pare ci sia un terminale su cui discutere, c’è piuttosto un punto di disordine”.

Ad attaccare i dem anche Giuseppe, che sulla decisione di posticipare la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco pentastellato Vincenzo Ciampi a dopo il 31 ottobre, data delle elezioni Provinciali, ha attaccato: “Mi sembra una barzelletta, il Pd ragiona unicamente secondo le sue convenienze”.