VIDEO/ Appalti e infiltrazioni criminali: Protocollo della legalità per il Vallo. I sindaci: “Non lasciateci soli”

15 Giugno 2016

Pasquale Manganiello – Siglato un protocollo di Intesa tra Prefettura di Avellino e la Società Consortile “Vallo Lauro Sviluppo Spa”, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Ferraro.

L’accordo riguarda la realizzazione della Strada a scorrimento veloce per il collegamento dell’ area irpina “Vallo di Lauro” con l’Autostrada Caserta – Salerno (A30) ed è finalizzato a potenziare l’ attenzione delle istituzioni in un settore molto delicato per le forti esposizioni a pericolo di infiltrazioni della criminalità organizzata, quale quello degli appalti pubblici.

Si tratta di un’opera pubblica che coinvolge, tra gli altri, i Comuni della Bassa irpinia quali Lauro, Pago Vallo Lauro, Quindici , Moschiano, Taurano, Marzano e Domicella per un importo complessivo dell’appalto di circa 70 milioni di Euro .

Il Protocollo di legalità si applica a tutti gli appalti, servizi e forniture conferite dalla società consortile “Vallo di Lauro Sviluppo Spa”, società a partecipazione pubblica, che interessano la Provincia di Avellino aventi un importo superiore ad Euro 150.000.

L’obiettivo è di potenziare l’attività di prevenzione e contrasto nei confronti di alcune fattispecie di reato particolarmente pervasive nell’ambito degli appalti pubblici, quali la corruzione, la concussione, il peculato, il traffico di influenze illecite, la turbata libertà degli incanti, prevedendo, a tal fine, specifiche facoltà di risoluzione del contratto di appalto nonché obblighi di denuncia nel caso in cui si accertino le predette condotte illecite.

L’ accordo prevede che la stazione appaltante, l’appaltatore e i sub-contraenti debbano affidare i contratti aventi per oggetto una o più attività sensibili, esclusivamente alle imprese già iscritte nelle ” white list “e che la Società si impegna ad inserire negli atti contrattuali con gli affidatari dei lavori una clausola con cui è previsto l’obbligo di attenersi alle prescrizioni indicate dal Protocollo, tra cui la risoluzione del contratto, in caso di interdittive antimafia.

Il Protocollo sancisce , altresì, la consultazione della Banca Dati Nazionale unica della documentazione antimafia di cui all’art. 96 del D. Lgs n. 159/2011, attiva presso questa Prefettura dal 7 gennaio 2016 consentendo, quindi, di semplificare ed accelerare il rilascio delle comunicazioni ed informazioni antimafia, con la modalità automatica di rilascio della certificazione antimafia liberatoria.

E’ previsto, inoltre, il costante monitoraggio delle attività di cantiere attraverso l’indicazione delle opere, della ditta, dei mezzi e del sub appaltatore nel piano operativo di sicurezza e, in linea con le direttive impartite dal Ministero dell’Interno, in tema di contrasto alle organizzazioni criminali di stampo mafioso, la verifica, attraverso l’attivazione del Gruppo Interforze ,composto da rappresentanti della Prefettura e delle Forze dell’Ordine, del puntuale adempimento degli obblighi assunti, anche con l’elaborazione dei dati di interesse risultanti dagli accertamenti presso il cantiere del personale e della proprietà dei mezzi.

Il Prefetto Carlo Sessa ha precisato che, con tale accordo, si è inteso ,in piena sinergia con il Presidente della Società consortile Vallo di Lauro, oltre che con le Forze dell’Ordine e gli amministratori il cui territorio sarà interessato dall’intervento , stipulare un accordo al fine di attenzionare la regolarità delle procedure per la realizzazione di un’ opera che per volume d’investimento, complessità e durata, comporta un considerevole impatto sul territorio provinciale e potrebbe contribuire a rilanciare l’economia locale, duramente colpita dall’attuale crisi economica, favorendo altresì, nuove prospettive occupazionali.

La strada ,come ha precisato il Presidente della Società “Vallo di Lauro ” , creando un raccordo con la grande viabilità dell’ area vesuviana, potrà essere utilizzata in caso di emergenza come arteria di evacuazione e fuga oltre a porsi come volano per lo sviluppo socio-economico di una zona priva di attività produttive e carente di infrastrutture.

L’avvocato Giuseppe Ferraro ha sottolineato l’importanza del Protocollo:

“Un atto importante perché ci consente di intervenire nel momento in cui si verificasse qualche comportamento anomalo. Il Protocollo di legalità obbliga l’azienda che andrà a fare i lavori di attenersi a determinati comportamenti. Non riguarda solo le infiltrazioni della criminalità ma anche la sicurezza sul lavoro. I tempi sono di circa tre anni per i primi due lotti.”

Soddisfazione anche da parte dei sindaci interessati.

“Siamo contenti per questo patto in Prefettura – dichiara il sindaco di Marzano, Trifone Greco – ci permette di lavorare nella massima trasparenza ed equilibrio. Siamo sindaci in trincea, quotidianamente pronti a combattere fenomeni malavitosi. Dobbiamo avere al nostro fianco tutte le Istituzioni.”

Sulla stessa linea il primo cittadino di Quindici, Eduardo Rubinaccio:

“Il Protocollo ha un’importanza notevole soprattutto per l’aspetto sociale. Ho subito tre attentati, so cosa significa stare in questi paesi e lottare contro la criminalità. C’è bisogno di una stretta collaborazione con le Istituzioni, negli ultimi anni la criminalità organizzata si è molto indebolita anche perchè le nuove generazioni stanno cominciando a capire che ci sono altre opportunità nella vita.”


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