VIDEO/ Gentiloni chiama la città: “Per amministrare servono competenze, non demagogia. Pizza è una garanzia”

15 giugno 2018

Renato Spiniello – “Tra dieci giorni saluteremo Nello Pizza sindaco di Avellino”. L’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, oggi in città per tirare la volata proprio al candidato del centrosinistra, impegnato nel turno di ballottaggio del prossimo 24 giugno, ne è sicuro. Il successore di Matteo Renzi a capo dell’ultimo esecutivo targato Pd, prima di salire sul palco della Sala Blu dell’ex Carcere Borbonico, si è intrattenuto qualche minuto con la stampa, sottolineando l’importanza di mettere le giuste competenze nei banchi di un Consiglio Comunale.

“Mi fa molto piacere essere ad Avellino per sostenere l’avvocato Pizza – ha detto Gentiloni – eleggere un sindaco è una scelta importante, perché a lui e alla sua squadra di governo affidiamo molto della nostra vita, come il funzionamento delle scuole, la raccolta dei rifiuti, la gestione del territorio e la promozione della cultura e del turismo. E’ una scelta in cui vanno privilegiate la credibilità, la serietà e la competenza e Pizza, così come la coalizione che lo sostiene, è una garanzia per questa città”.

L’esponente dem ci tiene a congratularsi con il risultato ottenuto dal fronte che dal Partito Democratico si allarga ai popolari e ai progressisti al primo turno. “Andare oltre il 40% è un risultato importante – ha riferito – il 24 giugno gli avellinesi potranno votare una persona seria con credibilità e competenze e sono sicuro che faranno la scelta giusta”.

Il Premier uscente si è soffermato tuttavia anche sul nuovo governo nazionale targato Lega-Movimento 5 Stelle. “Spero che non vengano buttati alle ortiche gli sforzi che in questi anni hanno portato l’Italia fuori dalla crisi. Per tornare nel burrone basta un attimo e il nostro compito sarà quello di ricordarlo sempre a chi governa e dobbiamo farlo particolarmente al Sud, dove le cicatrici della crisi economica e sociale sono ancora aperte.

Mi auguro – continua Gentiloni – che gli sforzi fatti in questi anni non vengano cancellati dall’azzardo, dall’incompetenza e dalla demagogia. Questo vale anche per Avellino. Cosa facciamo per la Stazione Hirpinia, la cancelliamo come ho sentito o andiamo avanti. E cosa facciamo dei progetti che Avellino ha meritoriamente vinto nell’ambito di un bando nazionale che riguardano Rione Parco, Bellizzi e Quattrograne, ovvero i progetti di risanamento delle periferie. Per andare avanti c’è bisogno di competenza, di serietà e di un corpo a corpo quotidiano con le burocrazie.

Che facciamo ancora dei progetti di bonifica, che hanno portato al prepensionamento dei lavoratori di Isochimica e dell’elettrificazione della linea ferroviaria Avellino-Salerno-Benevento. E’ un progetto che continuano a finanziare o che abbandoniamo, inseguendo non si sa quale utopia. Amministrare una città è una meraviglia che da grandi soddisfazioni – conclude – ma è una strada complicata. Questo è il senso della posizione che abbiamo oggi, il Paese ha bisogno di fare meglio e l’ultima cosa che può permettersi è di cancellare le cose che sono state avviate e di finire nel pregiudizio”.