VIDEO/ Operazione Nerone a Benevento: tutti i dettagli

15 Luglio 2020

Nella mattinata odierna, all’esito di un’indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica
di Benevento, i Carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria di Roma e del Nucleo
Investigativo del Comando Provinciale di Benevento, hanno dato esecuzione, su tutto il territorio
nazionale (province di Benevento e Napoli, regioni Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Molise,
Umbria) e anche all’estero (in Francia, Belgio), con la collaborazione della Polizia Francese, Belga e il
coordinamento di Europol, a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini
Preliminari presso il Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti
di 44 indagati (7 in carcere, 28 agli arresti domiciliari, 8 all’obbligo di dimora, 1 all’obbligo di
presentazione alla p.g.), in quanto gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per
delinquere, avente natura transnazionale, finalizzata alla produzione e al traffico, spendita e
introduzione di monete falsificate in Italia e all’estero e di spaccio di sostanze stupefacenti; inoltre i
militari hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, emesso
dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Benevento, di numerosi beni e
società , per un valore complessivo di circa 8.000.000,00 di euro.
Le attività d’indagine, avviate nel mese di ottobre 2017 da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo
di Benevento, traggono origine da numerosi sequestri di banconote contraffatte di 50 euro compiuti a
Benevento e in altre cittadine limitrofe. In particolare, in concomitanza con le attività di investigazione
relative ad altre condotte delittuose poste in essere da un 55enne pregiudicato locale, i militari
accertavano che quest’ultimo era dedito anche alla spendita di banconote contraffatte presso vari
esercizi commerciali. Per la specificità della materia e la necessità dell’impiego di investigatori
specializzati nel contrasto al cd. money counterfeiting, l’attività veniva delegata dalla Procura , a partire dal
gennaio 2018, anche al Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di Roma che, in prima
battuta, provvedeva a una verifica analitica delle banconote da € 50 oggetto di sequestro nella fase delle
prime indagini, appurando che non erano mai state, prima di allora, censite in alcuna classe di
contraffazione.
Si accertava dunque l’esistenza di una nuova specie di contraffazione, caratterizzata da un’ottima
qualità di realizzazione, in quanto prodotta con metodi di stampa off-set, estremamente insidiosi e
sicuramente idonei a trarre in inganno la collettività sulla genuinità delle banconote sia per la perizia
tecnica posta in essere nella produzione della valuta che per la consistenza del supporto cartaceo che,
sebbene non filigranato, manifestava caratteristiche fisio-morfologiche similari a quelle genuine,
soprattutto al tatto e alla vista.
L’estensione delle attività tecniche ha consentito in seguito agli investigatori di individuare un altro
soggetto beneventano, 69enne, considerato il vero fulcro della ipotizzata associazione per delinquere
finalizzata alla contraffazione e spendita di banconote, non solo di euro ma anche di valute
internazionali, destinate al mercato italiano e a quello straniero, con particolare riferimento ai territori di
Francia e Belgio, con i quali il pregiudicato beneventano – come emerso dalle indagini tecniche –
“lavorava” da oltre vent’anni.; le successive attività di indagine esperite, hanno consentito di acquisire
gravi indizi circa l’esistenza di uno stabile accordo e programma delittuoso tra il 69enne beneventano,
promotore e principale “broker” di valute contraffatte in Italia e all’estero e tre soggetti napoletani, tra
cui un fornitore/depositario, un collettore principale nell’area campana del prodotto nummario e un
tipografo abilissimo storicamente promotore del cd. Napoli Group, cartello criminale, costituito in Italia
dai più abili falsari di valute, sin dall’epoca della lira. Oltre a tali soggetti, ritenuti promotori della
accertata associazione per delinquere, sono stati individuati, nel corso delle indagini, un numero ampio
di accoliti e faccendieri, tutti legati da rapporti di servizio e/o di utilità, che costituivano una fitta rete di
falsari e produttori di valuta falsa che operava ben oltre i confini campani , alimentando canali
distributivi in tutto il territorio nazionale e anche fuori confine. Attraverso il costante monitoraggio del
69enne beneventano, è stato delineato il percorso del traffico di valuta dall’area del giuglianese, in
provincia di Napoli, sino all’area lombarda, attraverso il contributo di altri sodali, e perfino fino alla
Francia dove operavano per conto del sodalizio criminoso un 37enne belga e un 33enne francese, giunti
a Benevento per ricevere banconote di alta fattura da smerciare nei propri territori di origine.
Inoltre, sono stati acquisiti gravi indizi in ordine all’elemento di vertice beneventano del sodalizio che
promuoveva anche la produzione di banconote contraffatte a partire dalla stampa su carta filigranata
originale della quale si trovava in un certo periodo in possesso.
Da rilevare che le indagini hanno consentito ai militari dell’A.F.M. di individuare e sequestrare una
stamperia clandestina di monete da 50 cent di Euro allestita a Villanterio (PV), e procedere all’arresto in
flagranza di 3 soggetti.
Le investigazioni, che hanno avuto avvio dalla provincia di Benevento e preliminarmente concentrate
nei confronti di soggetti locali, hanno dunque consentito di evidenziare una rete di smercio estesa
all’intero territorio nazionale e all’estero, realizzata con criteri fiduciari attraverso l’impiego di
emissari/corrieri, nonché di individuare una vera e propria organizzazione dedita alla ininterrotta
produzione di valuta falsa.
L’attività investigativa è stata caratterizzata inoltre da un importante sequestro, quale riscontro
investigativo, operato dai militari della Compagnia di Napoli Stella, che hanno proceduto all’arresto di
un 70enne tipografo, il quale gestiva un vero e proprio centro di stoccaggio di banconote false. Nella
circostanza, nel corso di una perquisizione, la P.G. procedente ha rinvenuto nel terreno di proprietà
dell’arrestato, nove contenitori in plastica per alimenti, sotterrati, all’interno dei quali erano state stipate
confezioni di banconote false, per un totale di circa 41 milioni di euro, in banconote del taglio da 50 e
100 euro. Insieme alla valuta falsa, sono state sequestrate anche le “matrici metalliche” necessarie per la
produzione delle stesse con metodo off set ed alcune prove di stampa.
A tale importante risultato operativo, si aggiungevano, negli anni 2018 e 2019, plurimi arresti in
flagranza di corrieri trovati in possesso di diverse decine di migliaia di euro, destinati anche all’estero,
operati tra Napoli e Benevento da parte dei militari dell’Arma, che evidenziavano il ruolo apicale nel
network criminale del 69enne sannita, il quale, grazie alle sue capacità e rete relazionale, riusciva ad
alimentare un canale distributivo europeo gestito dal fratello 56enne – residente a Parigi – il quale, a sua
volta, si serviva di due collaboratori, operanti nell’ambito del traffico di valuta in Francia e Belgio.
Tale emergenza investigativa evidenziava l’elevata pericolosità e ramificazione dell’ipotizzata
associazione, stabilmente radicata nel territorio beneventano, alla quale è stata contestata l’aggravante
della transnazionalità.
Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali – di cui talune eseguite all’estero
(Francia, Belgio ) grazie al contributo di Europol – sono state effettuate numerose perquisizioni personali
e locali anche nei confronti di ulteriori 30 soggetti indagati in stato di libertà.
Inoltre, il Gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto il
sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di numerosi beni e società nella disponibilità di uno degli
elementi di vertice del gruppo criminale perché ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dallo stesso
dichiarati. La misura, richiesta della locale Procura è stata frutto di una parallela e complessa indagine
patrimoniale culminata nella denuncia di 8 soggetti per i delitti di riciclaggio , autoriciclaggio,
interposizione fittizia.
Nel dettaglio, sono stati sottoposti a sequestro ai danni di soggetti ritenuti prestanomi di uno dei
soggetti promotore della associazione per delinquere, nr. 50 appartamenti, nr. 8 locali commerciali, nr.2
terreni, nr. 10 società operanti in vari settori, in particolare nel settore della produzione delle carte da
gioco, nel settore immobiliare , delle scommesse e in quello del noleggio delle autovetture nonché nel
settore alimentare, nr. 12 veicoli e 1 lussuosa imbarcazione da diporto nonché nr. 22 conti correnti, il
tutto per un valore complessivo stimato di circa 8.000.000,00 di euro.
Nel corso dell’operazione si è proceduto in Benevento e provincia, all’esito delle perquisizioni, al
sequestro di materiale informatico relativo ad attività di falsificazione, documenti, certificati e titoli di
studio falsi e un timbro notarile del napoletano. Nel nord Italia si è proceduto all’arresto in flagranza di
uno degli indagati, non colpito da provvedimento cautelare, per detenzione illecita di stupefacenti,
hashish, marijuana e anfetamine, nonché una banconota da 50 euro falsa e alcune monete di euro false.