VIDEO/ No all’impianto di betonaggio: la scelta dell’Asi e dei sindaci della Valle del Sabato

20 febbraio 2018

Antonella Marano – Bosco Magliano, un’area di 55 mila mq di terreno ubicato nel comune di Montefredane, non ospiterà nessun impianto di betonaggio. La Valle del Sabato, già messa a dura prova dall’inquinamento, ha necessità di seguire altre strategie di sviluppo, puntando più sulla riqualificazione e la valorizzazione degli impianti già presenti nell’area industriale.

La sinergia instaurata tra il Presidente dell’Asi, Vincenzo Sirignano, e i sindaci della Valle del Sabato ha permesso oggi di scrivere, come ha evidenziato il primo cittadino di Montefredane, Valentino Tropeano “una bella pagina di amministrazione e di politica che lascia spazio al rispetto della salute e dell’ambiente”.

“In giornata – aggiunge Tropeano – consegneremo un documento all’Asi che sarà sottoscritto da tutti i sindaci della Valle, in cui ribadiamo nuovamente la nostra contrarietà all’insediamento di industrie pesanti su un territorio che ha necessità di un nuovo modello di sviluppo. Abbiamo tante aree all’interno del nucleo industriale che vanno recuperate e, in cui è assolutamente necessario adeguare e rinnovare gli impianti.

In questi giorni abbiamo avuto modo di confrontarci con i residenti di Bosco Magliano e con i cittadini di Grottolella: quel terreno non poteva essere invaso da capannoni e lavorazioni che sarebbero stati solo causa di un profondo impatto ambientale in un territorio già segnato dalle ferite dell’inquinamento”.

Il Presidente Vincenzo Sirignano ha accolto le preoccupazioni dei sindaci e, subito dopo il confronto di oggi, ha precisato: “L’Asi ha iniziato legittimamente una procedura, ha assegnato anche il terreno all’impresa, mancava solo l’atto notarile. Ma quando i sindaci hanno segnalato che questo tipo di insediamento, senza nulla togliere all’azienda, non era compatibile alla nuova strategia industriale a cui stiamo lavorando in sinergia, ne abbiamo preso atto ed andiamo avanti con i sindaci”.

L’assessore all’Ambiente del Comune di Avellino, Augusto Penna, ha precisato che già “nel 2007 il Comune di Avellino aveva chiesto l’esclusione di quell’area (bosco Magliano) dalla zona Asi. Dal punto di vista amministrativo-tecnico l’assegnazione di lotti di terreno per l’insediamento di nuove industrie è tutto in regola ma, in questo caso, non era compatibile con la strategia di sviluppo indicata dai sindaci”.

“Il presidente Asi ha accolto favorevolmente le istanze dei Sindaci concordi nell’avviare una rimodulazione e quindi una riqualificazione dell’intera area industriale – aggiunge Emanuele Aufiero -. La posizione del Comune di Pratola Serra va in continuità con quanto fatto e detto in questi anni, non per populismo o demagogia ma perché siamo convinti che la salute del cittadino, punto fondamentale del nostro programma elettorale, prevalga su qualsiasi interesse. Ci stiamo opponendo in tutti i modi, per quel che concerne le nostre possibilità a qualsiasi attività che vada ad incidere sulle condizioni ambientali della valle del Sabato e non si capisce questo accanimento in un’area già duramente provata da una condizione di inquinamento diffuso. I territori della valle del Sabato vanno riqualificati, riconvertendo l’esistente verso uno sviluppo sostenibile”.

Alla vigilia dell’incontro il dott. Franco Mazza una delle voci del territorio aveva pubblicato sulla pagina facebook “Salviamo la nostra Valle del Sabato” un post legato alla riunione di questa mattina e all’ipotesi dell’insediamento di questa nuova azienda: “Sono anni che chiediamo un alleggerimento del carico di inquinamento nella Valle e se queste sono le risposte ci cadono le braccia. Si sappia, però, che noi siamo pronti ad iniziative clamorose di contrasto nei confronti di una politica sorda”.