VIDEO/ L’avvocatura incontra i candidati irpini. Napolitano: “Siamo alla stregua di ammortizzatori sociali”

21 febbraio 2018

“Crescita economica e nuovi confini di intervento professionale” è il tema del convegno organizzato oggi al Circolo della Stampa di Avellino dal Movimento forense.

Un concreto terreno di confronto tra avvocatura e i candidati politici irpini che ha acceso i riflettori sui problemi cronici legati alla giustizia e all’avvocatura. Gaetano Napolitano, presidente del Movimento forense di Avellino precisa però che “la nostra associazione che non ha orientamenti politici, vuole solo confrontarsi ed interrogare la politica sui grandi temi della Giustizia e sui problemi dell’avvocatura”.

Sono molteplici, infatti, le problematiche che affliggono la categoria: “In questo preciso momento storico – continua Napolitano – l’avvocatura soffre di difficoltà anche di carattere finanziario, sente il peso della fragilità del lavoro del libero professionista e il tema dei numeri. Per non parlare poi della struttura: il Tribunale di Avellino ha necessità di essere ristrutturato, se ne parla da tanto tempo ma ancora non si sa quando e come sarà realizzato questo intervento”.

“Nostro obiettivo è tutelare la professionalità ma sopratutto la dignità di tanti liberi professionisti. L’avvocatura è divenuta una sorta di ammortizzatore sociale, non ci sono concorsi o sbocchi per i laureati in Giurisprudenza e, quindi a risentirne sono sopratutto i giovani”, ha concluso il presidente del Movimento forense.

Presenti al dibattito i candidati delle elezioni politiche tra i quali Michele Gubitosa ed Ugo Grassi per il M5S, Giancarlo Giordano ed Anna Maria Pascale (Liberi e Uguali), Massimiliano Carullo (Fratelli d’Italia).

Grassi ha evidenziato come “le problematiche che attanagliano la categoria siano molteplici a partire dai numeri sempre più elevati iscritti all’Ordine. L’unica possibilità che abbiamo al momento, almeno per rispondere alle difficoltà, è la tariffa minima professionale: in questo modo viene riconosciuta una dignità professionale”.

Il dibatto si è poi focalizzato su un tema caldo della città di Avellino come le condizioni fatiscenti del Palazzo di Giustizia, questione da tempo irrisolta e che, rilanciata dal presidente del movimento forense, ha coinvolto i candidati irpini presenti all’incontro.

Per Carullo, capolista alla Camera dei Deputati per Fratelli d’Italia e sindaco di Mercogliano, “il Tribunale di Avellino è una struttura indegna e fatiscente e necessita di un serio lavoro di ristrutturazione in nome della dignità di chi all’interno dello stesso lavora”.

Carullo poi lancia una stoccata al sindaco Foti: “Il Palazzo di Giustizia segue lo stesso percorso del Centro Autistico di Valle. Quando un’amministrazione decide di non decidere e, quindi, costringe 800 giovani autistici a recarsi in un centro privato per trovare accoglienza, ecco, questo dimostra la poca attenzione che viene data al sociale e ai cittadini”.

Il deputato Giancarlo Giordano, candidato per Liberi e Uguali ha precisato: “Da profano e non da tecnico posso affermare che la struttura non sembra adeguata e non risponde alla dignità e al lavoro svolto nel quotidiano da tutti coloro che lavorano all’interno del Tribunale, dai giudici fino ai dipendenti”.