VIDEO/ Montevergine scrigno di tesori di culto recuperati dai carabinieri in sinergia con la Procura di Isernia

5 luglio 2018

Il Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli in sinergia con la Procura di Isernia, dopo ben due anni di indagini, ha permesso di portare alla luce numerose opere sacre dall’inestimabile valore storico ed artistico, trafugate negli anni da chiese ed abitazioni private su tutto il territorio nazionale. Addirittura tra i ritrovamenti figura una pala d’altare, rubata in Belgio, circa trent’anni fa. 

Alcune sono state consegnate ai legittimi proprietari, altre circa 130 di natura liturgica (reliquiari, ostensori, calici, crocifissi), sono, da oggi, custodite nel museo abbaziale del Santuario di Montevergine dove, il pubblico potrà ammirarle in mostra.  In questo modo l’evento odierno permetterà, altresì, di coadiuvare gli organi investigativi ad appurare la loro originaria collocazione.

“Grazie alla Procura di Isernia in sinergia con il Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale il museo abbaziale diventa un deposito giudiziario per tutte quelle opere rubate e ritrovate e mai richieste dai legittimi proprietari.

Oggi con l’inaugurazione di questa mostra, il nostro museo, già custode di opere di straordinaria bellezza e dal profondo valore religioso, si arricchirà di un nuovo tesoro di storia. Dal ‘600 ai giorni nostri, un arco di tempo, racchiuso in questa mostra unica nel suo genere ed impregnata di Fede”.

Queste le parole di Padre Riccardo Luca Guerriglia, l’abate di Montevergine, a margine dell’inaugurazione della mostra ‘Fede e devozione nell’arte minore dimenticata‘.

Presenti all’evento realizzato nella prestigiosa Abbazia di Montevergine, il Procuratore della Repubblica di Isernia, Paolo Albano, il Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Fabrizio Parrulli.

“L’indagine, sviluppatesi in due anni di lavoro – ha precisato il procuratore di Isernia, Albano – è nata a seguito di un furto di oggetti di culto, avvenuto in una Chiesa nelle vicinanza di Isernia. La segnalazione è stata effettuata dal capitano Giampaolo Brasili, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Napoli.

L’indagine si è poi estesa su tutto il territorio nazionale. Dopo un’intensa attività di indagini le perquisizioni hanno permesso ai carabinieri di recuperare un vero e proprio tesoro di oggetti di culto di valore immenso tra i quali una pala trafugata in Belgio trent’anni fa e da un valore inestimabile. Ora queste 130 opere saranno esposte all’Abbazia di Montevergine con la speranza che qualcuno le riconosca”.

Durante la mostra sarà possibile ammirare importantissime opere riconducibili alla storia dell’Abbazia ed nel contempo una selezione di beni recuperati, nel corso dell’operazione denominata “Start-Up”.

L’evento, pertanto, avvalora, altresì, l’importanza dell’opera di sensibilizzazione che le articolazioni di questo Comando quotidianamente compiono con i responsabili degli Uffici Diocesani, anche attraverso la divulgazione, ai Parroci, della pubblicazione “Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici”, realizzata da questo Comando nel 2014 unitamente alla Conferenza Episcopale Italiana.

Il documento oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni chiesastici da eventi predatori, diffonde e valorizza le iniziative di catalogazione e censimento dei beni delle Diocesi che, con grande impegno, stanno conducendo in ordine al proprio patrimonio culturale.

“Sono stati sequestrati tantissimi oggetti, tra i quali ostensori e calici del XV e XIV secolo anche della devozione sacra e dell’arte minore di particolare valore da un punto di vista religioso – ha aggiunto il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli  – Il Santuario di Montenegrine da oggi custodirà questo grande patrimonio artistico-culturale messo a disposizione del pubblico. Un’indagine, ancora in corso, ma che ci ha permesso di incassare un’importante risultato in difesa di un patrimonio storico da salvaguardare”.

Presente all’importante evento anche Don Valerio Pennasso, Direttore dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e Servizio Informatico della Conferenza Episcopale Italiana. “Si tratta di una mostra unica nel suo genere. Il Santuario accoglie da oggi tutti quei beni ritrovati a seguito di trafugamenti e li mette a disposizione per culto e liturgia”.

La mostra temporanea, sarà aperta al pubblico dal 7 luglio 2018, ore 09:30-12:30 e 15:00 – 18:00 (dal lunedì al venerdì), mentre sabato e domenica l’apertura diurna sarà fino alle 13:00.

 

 

 


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