VIDEO/ Money Gate, l’Avellino esulta ancora: adesso è finita davvero

11 aprile 2018

di Claudio De Vito.

Il caso Money Gate si sgonfia una volta per tutte. Avellino e Catanzaro esultano per la parola fine pronunciata dal dispositivo della Corte Federale d’Appello, la quale ha respinto il ricorso della Procura Federale. L’accusa si era attivata a dicembre per far valere le sue pesanti richieste (retrocessione all’ultimo posto per i due club e inibizioni di varia durata per i tesserati coinvolti) dopo la sentenza di proscioglimento emessa dal Tribunale Federale Nazionale.

Ora come allora, gli 007 federali guidati dal sostituto Procuratore Federale Gioacchino Tornatore hanno incassato un’altra batosta al termine di circa due ore di dibattimento. Appello amaro per l’accusa e dolce per tutti i soggetti coinvolti della vicenda risalente al 5 maggio 2013, quando Catanzaro e Avellino si sfidarono nel campionato di Lega Pro con vittoria biancoverde che valse la promozione in Serie B.

La giustizia sportiva non ha rilevato alcuna traccia di combine in quella gara. Immediata la camera di consiglio con la pronuncia giunta a poche ore dalla conclusione della discussione (poco dopo le 17.15). Prima il passaggio sulla questione pregiudiziale di carattere procedurale resettata dalla Corte con il no secco all’immissione nel procedimento d’appello degli atti dell’inchiesta penale – ritenuti determinanti ai fini probatori – poi il merito con una sostanziale riproposizione del copione dell’udienza davanti al TFN del 15 dicembre.

Ancora una volta la responsabilità diretta addebitata nei deferimenti della Procura Federale ha fatto cilecca. Efficaci invece le difese dei legali di parte, dal guru del diritto sportivo Eduardo Chiacchio con i collaboratori del suo studio alla catanzarese Sabrina Rondinelli, passando per l’avellinese Innocenzo Massaro. Tutti possono alzare le braccia al cielo con i rispettivi assistiti.

Soddisfazione ma anche tanta rabbia da parte di Walter Taccone e Vincenzo De Vito, che hanno sempre ribadito la loro estraneità all’illecito sportivo contestato. La conferma del proscioglimento spalanca ufficialmente le porte al closing di Italpol con la famiglia Gravina pronta a mettere le mani sulla maggioranza delle quote di Walter Taccone entro venerdì. Dopo il successo del Perugia sul campo, un altro trionfo questa volta nell’aula della giustizia sportiva. Game over al Money Gate, l’Avellino brinda alla fine dell’incubo.