VIDEO/ Marzano, turbativa d’asta negli appalti: coinvolto tecnico del Comune

18 marzo 2015

E’ di 5 arresti – di cui 2 in carcere e 3 ai domiciliari – per un totale di una decina di indagati il bilancio dell’operazione ‘Santa Cristina’, messa a segno dagli agenti della Questura di Avellino, che in due anni di indagini ha portato alla scoperta di un sistema di minacce e turbativa d’asta finalizzato al condizionamento degli appalti nell’area tra Quindici e Marzano di Nola.

Le ordinanze di custodia in carcere, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, sono state eseguite nei confronti di un 32enne di Quindici e un 54enne originario di New York; 3 soggetti, invece, sono finiti ai domiciliari e altre quattro persone, di età compresa tra i 35 e i 55 anni, sono state deferite a vario titolo per il loro contributo causale ai fatti delittuosi.

Il tutto prende spunto da una denuncia effettuata in Questura da uno degli imprenditori finiti nella rete delle violenze e minacce: soltanto grazie alla collaborazione di questi, gli agenti di via Palatucci sono riusciti a risalire all’intero sistema, smascherando i responsabili. “Questa non è una cosa abituale – ha spiegato il Questore di Avellino Maurizio Ficarra – L’indagine è partita dalla denuncia di un imprenditore, elemento questo che testimonia la crescita di fiducia verso la Polizia in un territorio particolare come quello del Vallo Lauro”.

L’attività di indagine condotta dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile della Questura di Avellino ha avuto inizio circa 2 anni fa, a seguito della denuncia di un imprenditore edile del Comune di Quindici, impegnato in un lavoro ottenuto a seguito di una gara di appalto da parte del Comune di Domicella; questi ha denunciato di aver subito pressioni al fine di cedere in subappalto i lavori sopra indicati ad un’altra impresa edile e titolare di una cava per l’estrazione di materiali inerti, gestita da alcuni degli indagati oggi sottoposti a misura cautelare.

Altro fatto illecito riguarda, invece, il Comune di Marzano di Nola. Con la complicità di un geometra ‘infedele’ in servizio presso lo stesso Comune, la ditta del Vallo Lauro era riuscita ad infiltrarsi nel meccanismo della burocrazia delle imprese, arrivando a conoscere i parametri di ribasso dei lavori di “Sistemazione dissesto valloni Madonna dell’Abbondanza e S. Anna”, condizionando con minacce, millantate parentele con il clan Graziano e aggressioni – anche armate – le altre ditte partecipanti. Addirittura, lo stesso sindaco del Comune di Marzano di Nola, Trifone Greco, era entrato nel mirino dei malavitosi.

Tre sono gli episodi criminosi finiti nel mirino degli inquirenti, tra cui l’incendio doloso a un escavatore e ad un capannone di una ditta edile e – in un terzo caso – quello delle minacce subite da un rifornitore di gasolio del casertano, ‘invitato’ sotto la minaccia delle armi a non chiedere più i mancati pagamenti.

Nel corso dei due anni di indagini è stato possibile accertare che il gruppo malavitoso aveva avvicinato anche il sindaco di Marzano di Nola – che ha collaborato sin da subito con le forze dell’ordine –, con l’obiettivo di conoscere i termini e i parametri per accedere più agevolmente all’appalto di cui sopra.