VIDEO/ Malzoni, sciopero dei lavoratori. D’Acunto: “Non è più utile discutere con l’Azienda”

27 aprile 2016

Stamane i lavoratori della Malzoni hanno scioperato e manifestato prima nei pressi della Clinica, poi davanti alla Prefettura dove i sindacati hanno chiesto ed ottenuto in incontro. Il confronto è stato evitato dall’Azienda innescando momenti di tensione. A farne le spese una donna che è stata colta da un lieve malore che ha richiesto l’intervento dei sanitari del 118.

Queste sono le riflessioni dei sindacalisti che hanno accompagnato i lavoratori, rappresentandoli nell’incontro con il Prefetto:

Romina Iannuzzi (Nursind): “E’ una protesta per lo stipendio e per tanti punti sull’organizzazione del lavoro.  Siamo qui a chiedere l’ intervento del Prefetto sperando che non sia solo una passerella. Chiediamo un impegno serio. Le riduzioni dei diritti di spesa previsti dal piano regionale interessano tutte le strutture che si occupano di sanità privata, la Malzoni deve prenderne atto e fare i conti con il proprio rischio di impresa. La percentuale di scioperanti è stata altissima, circa l’80%.”

Antonio Santacroce (Cisl Fp): “Contenti per la partecipazione, il sindacato vuole un confronto onesto con l’Azienda che sta disattendendo tutti gli impegni. Ciò dispiace perché gli sforzi che questo sindacato sta facendo per far lavorare serenamente i lavoratori non sta portando ai risultati attesi”.

Marco D’Acunto, Fp Cgil: “Non è più utile discutere con l’Azienda che ci ha rappresentato la solita storiella dell’Asl che non paga. I Lavoratori esigono condizioni di lavoro migliori, crediamo che la Prefettura debba intervenire incisivamente. Nei pressi della clinica abbiamo ricevuto la solidarietà dei lavoratori della Diagnostica medica, che tra pochi giorni sciopereranno per lo stesso motivo, e dei lavoratori in somministrazione che alla Malzoni sono in numero esorbitante. Chiediamo che si intraprenda un percorso che in tempi brevissimi porti alla stabilizzazione dei lavoratori precari.”

Mario Musto: “I lavoratori sono esasperati per il mancato pagamento degli stipendi, una situazione che mette in seria difficoltà le famiglie monoreddito: alcuni di loro hanno dovuto rinegoziare il mutuo e pagare una somma in più.”

Rosa Barletta, avvocato: “Con la collega Fiorita Lombardi abbiamo sostenuto le motivazioni di 40 dipendenti con il Concordato Malzoni. Siamo qui per solidarietà, gli animi sono esasperati per una situazione che dura ormai da anni. Chiediamo che l’Azienda sia più vicina ai dipendenti”.

 


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