VIDEO/ L’ultima volata di Sibilia a Ciampi: “Era scritto nelle stelle che il 10 giugno sarebbe arrivato”

8 giugno 2018

Renato Spiniello – “Era scritto nelle stelle che il 10 giugno sarebbe arrivato e che avremmo avuto questo particolare allineamento: un sindaco, dei parlamentari e dei ministri, tutti che guardino nella stessa direzione e che abbiano la stessa visione di futuro. Avellino non può perdere quest’occasione”.

E’ l’onorevole Carlo Sibilia ad arringare la folla e a introdurre alla città il neo Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio.

Ma prima che Via Matteotti si tingesse di giallo, il parlamentare irpino si sofferma a lungo con la stampa per tirare l’ultima volata a Vincenzo Ciampi, candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle.

“Siamo qui per dare sostegno al nostro candidato sindaco – dice – per permettere a una città che è diventata stagnante di cambiare. Il nostro obiettivo è dare il massimo senza secondi fini e senza sistemare amici e parenti nelle istituzioni. Cerchiamo di costruire un rapporto, un filo diretto con il nuovo Governo attraverso le urne. Avete già sperimentato le alternative, sono stati i loro errori, il loro malgoverno che ci hanno spinti a scendere in campo, abbiamo le competenze giuste nei posti giusti e già il fatto di aver presentato gli assessori in campagna elettorale può rassicurare i cittadini sulla nostra libertà.

In questa campagna elettorale si sono contrapposti due sistemi – continua Sibilia – quello vecchio che non funziona e che si spaccia per il nuovo, e noi”.

L’occasione della visita in città del Vice Premier è servita però anche a far arrivare la voce, attraverso il dossier stilato da lavoratori e sindacati, in particolare quelli dell’Fca, di Ipercoop e dell’ex Irisbus, e consegnato da Vincenzo Ciampi allo stesso Di Maio.

“Stiamo facendo i colloqui necessari con tutti – sottolinea Sibilia – partendo da Aias, Acs, Ipercoop e Industria Italiana Autobus. Bisogna risollevare il Paese dalla macerie che ci hanno lasciato gli altri partiti. Affronteremo tutte le vertenze con la capacità di ascolto che è mancata in quest’anni”.