VIDEO-FOTO/ La storia di Avellino buttata nel Mercatone, Massaro: “Lì dentro è raccontata la nostra città”

27 settembre 2018

Marco Imbimbo – Un deposito abbandonato in quella che oggi è la zona cantiere del Mercatone e dei lavori per il Tunnel. Tra materiali di risulta, impalcature e strumenti da lavoro, quasi nascosto alle spalle del Mercatone c’è una saracinesca. Una volta alzata, dietro sbucano degli armadietti con all’interno dei faldoni.

«Questo è niente, il grosso sta in quella stanza», spiega un dipendente comunale che fa da cicerone alla comitiva composta, in prima fila, da Andrea Massaro, responsabile dell’Archivio comunale, ma anche da assessori e consiglieri comunali. Tutti alla ricerca di documenti e atti comunali abbandonati nel Mercatone. A sollevare il caso è stata Adriana Percopo, che ha quasi obbligato l’amministrazione ad organizzare questo “tour”.

La stanza indicata dal dipendente comunale è praticamente un archivio abbandonato. Scaffalature alte e lunghe con sopra documenti di tutti i tipi che riguardano la storia amministrativa dell’ente comunale.

«Sono 800 metri lineari di documenti», spiega Andrea Massaro mentre guarda commosso quegli atti lasciati a marcire da decenni in quel deposito ammuffito.

«C’è la documentazione prodotta dal Comune che parte dal 1943 e arriva agli anni ’90, quindi è una documentazione importante che ha svolto fino ad alcuni anni fa il ruolo di archivio corrente – spiega Massaro. Passati i 40 anni questa documentazione fa parte dell’archivio storico. Oggi non serve più per gli affari correnti, però racconta ciò che è avvenuto».

Documenti, dunque, che hanno un valore storico e non amministrativo, ma che raccontano quello che è successo in città, come la ricostruzione post seconda guerra mondiale o «lo sviluppo urbanistico della città negli anni ’60, ma anche la nascita delle scuole superiori come i professionali o la ragioneria. Insomma attraverso queste carte è raccontata la nostra città», sottolinea Massaro che, alla vigilia delle ultime elezioni aveva lanciato un appello a tutti i candidati di farsi carico del trasferimento di questo archivio verso un luogo più idoneo.

Guardando quei 50 anni di storia di Avellino buttati in 800 metri di documenti,  Massaro non può far altro che pensare a «qualcosa che si è perso della tua vita, del tuo passato, del tuo lavoro».

L’appello alla amministrazione è a spostare quanto prima questo archivio. «Sono consapevole delle difficoltà per trovare un posto a questa documentazione – precisa Massaro – ma anche questo va inserito in tutto il contesto della città che vogliamo migliorare, preservare e lasciare in eredità ai nostri nipoti».