VIDEO/ La morte del clochard Angelo a Palazzo di Città, Arace: “Mele dimettiti”

17 gennaio 2017

Consiglio Comunale di fuoco a Palazzo di Città, e ancor prima di passare all’ordine del giorno, ovvero all’indagine del consulente Pino Terracciano sulla contabilità del Teatro Carlo Gesualdo. E’ la vicenda della morte del clochard Angelo Lanzaro a tenere infatti banco in Assise, all’uopo richieste a gran voce le dimissioni dell’assessore alle Politiche Sociali Teresa Mele.

“Il sindaco ha avviato un’indagine amministrativa per ricostruire i fatti che hanno portato alla morte del senzatetto”. Questo il chiarimento della Mele, che tuttavia non soddisfa la consigliera Nadia Arace.

“Chiediamo le dimissioni dell’assessore per la gestione della vicenda – ha tuonato l’esponente di Possibile – Attribuiamo a lei le responsabilità amministrative del drammatico accaduto. Non è corretto sollevare il pubblico dalle proprie responsabilità. Abbiamo formalizzato la richiesta di dimissioni, in quanto l’assessorato non ha attuato le politiche pubbliche in tema sociale. La nota della Protezione Civile Regionale avrebbe far dovuto scattare automaticamente i Servizi Sociali per individuare i senzatetto e ricoverarli presso le strutture a carattere umanitario”.

600mila gli euro spesi in due anni per le politiche sociali: “Tra i vari servizi affidati alla cooperativa Eco, uno era attivo proprio per i senzatetto, in auge fino a giugno di quest’anno, tuttavia i risultati non ci sono stati. La stessa cooperativa fa parte dell’ufficio di piano che programma e monitora tali servizi. C’è dunque una linea molto labile, se non inesistente, tra il controllore ed il controllato. Le funzioni pubbliche sono state derogate all’esterno senza alcun controllo”.

L’atteggiamento della stessa Mele ha deluso l’ex Pd, che continua: “Ci saremmo aspettati le dimissioni o quantomeno delle scuse, ammettendo che il Piano di Zona sia al collasso. Non possiamo far altro che prendere atto di come le povertà vengano considerate da questa amministrazione come una condizione cronica e permanente, e non come stato temporaneo rispetto alla quale la politica dovrebbe fare il possibile per rendere gli invisibili emancipati e farli accedere così ai diritti previsti dalla nostra costituzione”.

“Sconcertato dall’arida e fredda comunicazione da parte dell’assessore Mele su un argomento che ha lacerato la comunità – ha continuato il consigliere Bilotta – Qui non si tratta di trovare il colpevole, ma di avere buon senso, siamo tutti responsabili ma chi amministra ha delle responsabilità in più. Non possiamo esimerci da un confronto chiaro su ciò che è stato e ciò che non è stato fatto. L’agire politico è prevenire che cose del genere succedano. Non state portando avanti il compito che vi è stato affidato.”

Le accuse all’assessore Mele arrivano anche da Giordano, che focalizza l’attenzione sull’importanza di non alienarsi dalla comunità: “Come è possibile non spendere una parola sulla vicenda. Alla Cigl dormono tra i 4 e 6 senzatetto e ne approfitto per ringraziare il sindacato, vogliamo capire i soldi che vanno ai servizi sociali che fine fanno”.

“Lei, assessore Mele, non è esente da colpe. Si è fatta trovare impreparata, si sapeva che nel Mercatone c’erano delle persone, ma non è stato preso alcun provvedimento”: ha aggiunto infine Monica Spiezia.

Questione che probabilmente verrà rinviata al prossimo Consiglio Comunale.