VIDEO / Isola ecologica Avellino, Irpiniambiente: “Noi siamo pronti. Il Comune adegui l’area”

2 Luglio 2020

Alpi – Senza l’isola ecologica ad Avellino, per Irpiniambiente stanno lievitando i costi e le difficoltà operative. E, come se non bastasse, per i dieci dipendenti che prima lavoravano presso il centro di raccolta dei rifiuti ingombranti, il futuro è incerto. Lo spostamento da Campo Genova nella nuova sede di via Zoccolari, area ex Cecchini, sembra ancora fermo al palo, ma non a causa della società di via Cannaviello.

E’ il Comune di Avellino a doversi far carico, infatti, di un intervento di adeguamento da 400mila euro. “Noi siamo pronti”, afferma l’amministratore unico di Irpiniambiente, Matteo Sperandeo. “Appena il Comune ci consegna l’area, possiamo essere operativi già dal giorno dopo”.

Al momento il servizio di raccolta di apparecchi elettrici ed apparecchiature elettroniche, materassi, elettrodomestici, ingombranti, viene garantito tramite prenotazione ad un numero verde attivato da Irpiniambiente. Ma spesso, purtroppo, gli incivili di turno preferiscono lasciare il materiale davanti ai cancelli chiusi di Campo Genova.

Ma non solo, purtroppo. Giungono segnalazioni di mini-discariche abusive di materassi e scarti edili da diverse zone di Avellino, come documentato martedì scorso dal quotidiano “Il Mattino”.

A proposito di isole ecologiche, il presidente della Provincia, Domenico Biancardi, ha annunciato il finanziamento di un progetto di isola ecologica in Valle Caudina. Ed anche il finanziamento della seconda linea dello Stir di Pianodardine.

“Siamo pronti a fare nuovi ed ulteriori investimenti”, ha detto ancora Biancardi. “Il nostro obiettivo è di aumentare i servizi e di diminuire i costi. La politica deve guardare lontano, noi lo faremo”.