VIDEO/ Unplugged – Atmosfere oniriche con gli Slaves of Love and Bones

2 agosto 2015

Luca Criscuoli (Voce), Raffaele Caputo (Chitarra, Synth), Riccardo Iannaccone (Batteria, Octapad, Synth), Daniele Ventola (Basso), Claudio La Sala (Chitarra, Synth), Amedeo D’ambrosio (Tecnico Del Suono) sono gli Slaves of Love and Bones, gruppo che chiude la sessione estiva di Irpinianews Unplugged, web-format che vi ha tenuto compagnia per tutto il mese di Luglio.

Il progetto degli Slaves prende corpo agli albori dell’anno 2013 nel cuore della città di Avellino. Il primo lavoro è “Liar”, concept album autoprodotto, sintesi delle esperienze maturate negli anni giovanili da Daniele, Raffaele, Riccardo e Luca. “Liar” parla di uomini, di sogni, di vita, di maschere e apparenze: della bugia a cui noi tutti apparteniamo.

La band, a partire dal marzo dello stesso anno, si esibisce in numerosi club della Campania e del Lazio, vantando anche la presenza sul palco principale del Taurasi Festival e aperture a band del calibro dei “Foja” ,“Management del dolore post operatorio”, “Zippo”.

L’entusiasmo maturato da queste esperienze permette alla band di avviare una collaborazione con l’etichetta “I Make Records” che co-produce l’ep di debutto ufficiale “Real Fake Music”, in uscita ad Ottobre 2015.

Gli orizzonti creativi e le visioni sonore degli S.O.L.A.B. si orientano ora verso universi elettronici e atmosfere sintetiche, che comunque non inficiano l’antica attitudine impulsiva e selvaggia. Si unisce al gruppo Claudio, già chitarrista e producer di numerosi progetti, che incoraggia lo studio e la ricerca delle nuove sonorità.

“Real Fake Music” sarà caratterizzato da sequencer, campionamenti, pad, synth, macchine di ogni genere che si dividono la scena con sonorità di stampo Rock caratterizzate da tempistiche serrate e vorticose modulazioni armoniche.
Sette brani con melodie incisive che si muovono tra le luci e le tenebre. I testi raccontano l’uomo e il suo rapporto con la contemporaneità: la nuova cultura digitale, il cambiamento dei rapporti interpersonali, la comunicazione e l’incomunicabilità dei nuovi media, le mille forme che il mondo sensibile può assumere diventando invisibile.

E’ online su youtube il video del singolo The Endless and Beautiful Forms, video che in un mese già conta quasi 5000 visualizzazioni. La band si esibirà l’8 agosto a Cesinali per il “C’era una volta Festival” e il 2 settembre alla Casina del Principe per lo “Stay Festival” organizzato dal Forum dei Giovani Avellino.

Universi sonori inesplorati, un’atmosfera di gelo, di glaciale estraneità in una sorta di malinconia digitale. Le atmosfere oniriche degli Slaves of Love and Bones nell’ultima puntata della sessione estiva di Irpinianews Unplugged.

Da non perdere!

 

Chi inopinatamente si fosse perso le prime quattro puntate clicchi su:

Guarda la puntata 1 con gli Exploders Duo

Guarda la puntata 2 con Rhò

Guarda la puntata 3 con i Locus Amoenus

Guarda la puntata 4 con gli Psychopatic Romantics


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