VIDEO/ Incubo incendi, Campobasso: “La rete c’è, ma manca il personale”

29 maggio 2018

Marco Grasso – “Siamo ancora in ritardo sulla prevenzione. Rispetto allo scorso anno c’è maggiore sinergia sul territorio, ma non è ancora sufficiente”. L’estate non è di fatto ancora iniziata, ma l’incubo incendi si è già materializzato e la dirigente regionale del Genio Civile Claudia Campobasso non nasconde la sua preoccupazione. “Abbiamo già fatto qualche intervento, anche se fortunatamente limitato. Il meteo ci sta dando una mano, perché dopo le giornate più calde arrivano sempre degli acquazzoni. Certo i temporali sono pericolosi per la tenuta idro-geologica delle aree più a rischi, ma sul fronte incendi rappresentano un preziosi alleato”.

Il bilancio della scorsa estate fu drammatico con migliaia di ettari di bosco in fumo per i continui incendi che interessarono buona parte della provincia. Quest’anno le previsioni meteorologiche sono migliori e, in più, l’esperienza dell’anno scorso ha favorito un maggiore e più puntuale attività di informazione e condivisione sul territorio. Diversi gli incontri promossi con le comunità montane.

“Si è creata – precisa la Campobasso – una filiera istituzionale importante, fondamentale per la prevenzione e per gestire al meglio eventuali emergenze”.

In prima linea anche gli Ordini Professionali. “Serve il contributo di tutti per limitare al massimo i danni ed i disagi. L’anno scorso, come Genio Civile, ci siamo trovati spesso da soli a gestire situazione decisamente complicate. Ora abbiamo creato le condizioni di lavorare in maniera più condivisa ed efficace”.

L’anello debole della filiera istituzionale resta il personale. L’età media è vicina ai 60 anni, troppi per un lavoro che richiede prestanza e forza fisica. “Negli interventi la forza fisica resta fondamentale. Gli incendi – spiega la Campobaso – non si spengono con l’acqua e il lavoro degli elicotteri, ma con l’impegno su terra che rappresenta una fatica non di poco conto. Avremmo bisogno di più personale e anche di più giovani, di una maggiore turnazione che al momento resta complicata. Speriamo bene per il futuro”.