VIDEO / Il Procuratore D’Onofrio: “La camorra in Irpinia non spara ma investe e ricicla il denaro”

23 febbraio 2020

Alfredo Picariello – “Sono fiero, onorato ed anche commosso del premio ottenuto e del riconoscimento che i giovani di Lapio hanno voluto fare nei miei confronti”. Lo afferma Vincenzo D’Onofrio, Procuratore aggiunto della Procura di Avellino, uno dei due insigniti dal Premio Filangieri. “Il problema della solitudine della persona sovraesposta è un problema serio”. D’Onofrio affronta il tema del convegno che è incentrato, tra l’altro, sulla solitudine delle istituzioni. “Per questo motivo ringrazio i ragazzi di Lapio che, con questo tipo di iniziativa, fanno vedere concretamente di non lasciare solo chi può essere delegittimato o intimidito. Io ho sempre trovato anche i miei colleghi al mio fianco”.

“Ci sono territori dove la mafia spara e ci sono territori dove la mafia deve investire. Sono i territori puliti, territori che un collaboratore di giustizia chiamava piano verde. I territori dell’Irpinia nell’80 lo sono stati dei piani verdi della camorra, qui i clan sono venuti ad investire nel post terremoto. I ragazzi dei territori vergini dal punto di vista dell’occupazione militare devono affinare altri sensi per vedere dove il metodo mafioso rischia di radicarsi”.