VIDEO / “Il 50% delle strutture sanitarie obsoleto e a rischio inquinamento”: la sfida della sanità sostenibile

10 marzo 2019

Il 90% delle strutture sanitarie residenziali ha più di 50 anni di vita e necessita di interventi di ristrutturazione edilizia e adeguamenti ambientali. Parte da questo dato inconfutabile il Piano formativo per le aziende sanitarie, “Sanità sostenibile”, di cui è soggetto attuatore Espansione Srl, agenzia formativa irpina con sedi accreditate che opera nel settore socio-sanitario su tutto il territorio nazionale e con sedi in Campania, Lazio, Abruzzo, Lombardia e Piemonte.

Il Piano è stato presentato nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Agrario e per Geometri – “De Sanctis – D’Agostino” di Avellino. “Le strutture sanitarie residenziali hanno un serio problema di gestione degli impianti tecnologici – spiega Sergio Bolognese, responsabile di Espansione -. Molto spesso sono desueti e, quindi, vanno rinnovati. Si tratta di un problema non secondario anche per i bilanci delle strutture sanitarie private. Il risparmio energetico è uno dei pochi elementi variabili. Operare su queste voci di spesa, come il costo dell’energia, è un importantissimo criterio di competitività”.

Espansione srl nasceva proprio 19 anni fa, guarda caso l’8 marzo. “Siamo ben contenti di celebrare sia l’avvio di un piano formativo che rappresenta una vera e propria sfida, sia il nostro 19mo anno di attività ininterrotta. Stiamo lavorando molto sulla sensibilizzazione degli imprenditori per ciò che riguarda la sanità sostenibile, per costruire o riqualificare strutture sanitarie che siano sempre più integrate nel territorio e rispettose dell’ambiente”.

Proprio due delle quattro aziende che hanno aderito al Piano sono irpine. Si tratta del Centro “Insieme” e de “Il Roseto”. Il responsabile di quest’ultima struttura, il dottore Follo, afferma: “Da qualche anno, abbiamo iniziato un percorso teso ad individuare modalità di risparmio energetico. Utilizzavamo modalità obsolete che comportavano grossi dispendi di energia e di risorse. Investendo su una caldaia a pellet di nuova generazione, abbiamo cominciato a risparmiare in termini economici. Ma, soprattutto, cosa più importante, abbiamo migliorato l’ambiente e la qualità dell’aria. Per noi è fondamentale, visto che ospitiamo anziani che non possono subire sbalzi termici di nessun tipo. Quindi, con questo investimento, risparmiamo costi da un lato e miglioriamo gli ambienti in termini di salubrità, dall’altro”.

Proprio per questi motivi, dunque, è fondamentale la formazione in settori così specifici ed importanti per la salute dei cittadini, come sottolinea anche il Preside dell’Istituto Tecnico Agrario e per Geometri, Pietro Caterini. “La formazione è molto importante. Una volta che gli impianti sono progettati, gli operatori devono utilizzarli in modo corretto”. Le ore di formazione previste da Espansione sono 804.