VIDEO e FOTO/ Il 21 Marzo di Libera contro le Mafie, Iandolo: “Fare di ogni giorno una nuova Primavera. Isochimica luogo simbolo di coraggio”

21 marzo 2016

Grande partecipazione stamane ad Avellino per la manifestazione di Libera contro le Mafie. Il torpedone umano è partito intorno alle 9.00 dal parcheggio dello Stadio Partenio di Avellino ed ha raggiunto la fabbrica dei veleni a Borgo Ferrovia, dove è stato letto l’elenco di tutte le vittime innocenti delle mafie compresi i nomi dei lavoratori dell’Isochimica che hanno immolato la loro esistenza per responsabilità di uomini inetti e scellerati.

La XXI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, come ogni anno, si è tenuta il 21 marzo, primo giorno di primavera ed è stata promossa da Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con la Rai Segretariato Sociale e Rapporti con il pubblico e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Cortei, quindi, anche ad Aversa, Benevento, Napoli e Salerno collegati in contemporanea con la piazza centrale di Messina e altri mille luoghi in Italia.

Dieci parenti di vittime della Mafia, il Procuratore di Avellino Rosario Cantelmo, il sindaco di Avellino Paolo Foti, il vescovo di Avellino Francesco Marino, Amministratori di tanti Comuni irpini, Sindacati, Associazioni, Forum Giovanili, rappresentanti Istituzionali e studenti, si sono susseguiti sul palco a Borgo Ferrovia e hanno letto l’elenco di tutte le vittime innocenti delle mafie, accompagnati dal sottofondo musicale suonato dagli studenti del Liceo Imbriani.

Agli oltre 900 nomi sono state aggiunte le 23 vittime innocenti avute tra gli operai della ‘fabbrica dei veleni’.

A seguire c’è stato il collegamento video con la piazza di Messina dove Don Luigi Ciotti ha tenuto il discorso conclusivo della giornata.

È stata una giornata speciale in cui si è fatta memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie. Nella nostra provincia ricordiamo: Antonio Ammaturo, Nunziante Scibelli, Pasquale Campanello, Francesco Graziano, Antonio Graziano, Francesco Antonio Santaniello, Salvatore Manzi e da quest’anno abbiamo aggiunto all’elenco Michele Gaglione e Michele Rega storie che, grazie all’instancabile lavoro degli attivisti di Libera, sono state riportate alla luce dopo oltre vent’anni.

FRANCESCO IANDOLO – “Abbiamo visto l’entusiamo in città e provincia ed abbiamo raggiunto un obiettivo ambizioso. Si fa tanta antimafia nei luoghi educativi, questo popolo ha voglia di camminare insieme e si deve ripartire da questo 21 Marzo per fare di ogni giorno una nuova Primavera. Come luogo d’impegno abbiamo scelto l’ex Isochimica con l’intento di rappresentare il tentativo di mettere insieme associazioni, Istituzioni, cittadini e Magistratura, per restituire questo luogo alle persone con la speranza, la forza ed il coraggio di risolvere i problemi insieme.”

ANTONELLA OLIVA, VEDOVA DI PASQUALE CAMPANELLO – “Questa per me è una doppia emozione, sono già stata presente in altre grandi città d’Italia ma stare qui insieme a Libera e vedere rifioriti tutti i semi che rappresentano l’onestà, la liberta e gli ideali di Pasquale Campanello è una grande soddisfazione. Sappiamo che i mandanti e gli esecutori di quell’assassinio non stanno pagando, lo Stato non ha saputo proteggerlo e non è riuscito ad assicurare alle patrie galere i criminali. Siamo qui come per portare la nostra testimonianza, Libera mi ha coinvolto con l’obiettivo di essere protagonista di giustizia. Uno Stato che ha delle mancanze dal punto di vista della giustizia non è uno Stato Libero.”

MARCO CILLO – “989 vittime della mafia, un elenco sterminato di persone che molti dicono fossero al posto sbagliato nel momento sbagliato: loro erano nel posto giusto, è la camorra ad essere nel posto sbagliato. C’è bisogno di questa manifestazione per stabilire uno da che parte sta, la presenza dà un bel segnale che finalmente è arrivata la primavera. Il corteo è stato aperto dai parenti delle vittime della mafia, siamo grati a loro perchè ci stanno mettendo quell’impegno per far sì che ce la possiamo fare. La memoria deve trasformarsi in impegno, il messaggio che lanciamo è che ognuno deve fare la propria parte, nessuno si può più nascondere dietro la scusa che sia una battaglia persa”.

DON VITALIANO DELLA SALA – “Questa giornata lancia diversi messaggi: il più importante è che la mafia non è solo quella che ammazza per le strade o che gestisce grandi appalti. Noi possiamo fare tanto contro una mentalità mafiosa che si diffonde nei nostri quartieri, l’isochimica è l’immagine di questa mentalità, lì dove per guadagno si inquina senza nessun freno e si fa credere che non ci sono pericoli. L’ambiente ed i cittadini vanno tutelati anche dalla microcriminalità oltre che dalla mafia combattuta dai magistrati.”

 


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