VIDEO-FOTO/ Festa della Repubblica, l’appello all’unità di Priolo: “Chi sarà eletto sia il sindaco dell’intera città”

2 giugno 2019

Renato Spiniello – “Oggi celebriamo la festa della Repubblica, per i bilanci di fine mandato ci sarà tempo”. Il Commissario Straordinario del Comune di Avellino Giuseppe Priolo, a una settimana dal turno di ballottaggio e quindi dal termine del proprio mandato, resta ancora concentrato sulla città e sull’importante ricorrenza di oggi 2 giugno.

I festeggiamenti per il 73° anniversario della nascita della Repubblica Italiana sono partiti da via Matteotti, alla presenza delle autorità civili e militari, a partire, appunto, dal Commissario di Palazzo di Città, dal Prefetto Maria Tirone, dal Procuratore Rosario Cantelmo e dai rappresentati della Provincia. L’appuntamento istituzionale è stato appunto promosso congiuntamente da Prefettura, Comune e Palazzo Caracciolo, in collaborazione con il 232° Rgt. Trasmissioni, le Forze dell’Ordine e di Polizia, i Vigili del Fuoco, con in testa il neo Comandante Provinciale Luca Ponticelli, nonché le associazioni combattentistiche, patriottiche e d’Arma.

A via Matteotti è stato posizionato il Medagliere dei Combattenti e Reduci e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, il Gonfalone della Città di Avellino, decorato con Medaglia d’Oro al Valore Civile e Medaglia d’Oro al Merito Civile, e quello della Provincia. Lungo Corso Vittorio Emanuele, invece, sono stati esposti automezzi ed attrezzature in dotazione al 232° Regimento Trasmissioni Avellino, alle Forze dell’Ordine e di Polizia, ai Vigili del Fuoco e alla Polizia Municipale del capoluogo, che hanno attirato l’attenzione di grandi e piccoli e a cui hanno fatto visita anche il Prefetto Maria Tirone, il Commissario Giuseppe Priolo, il Procuratore Rosario Cantelmo e altri rappresentanti istituzionali.

“E’ stata una giornata importante e sono molto contento per la presenza dei ragazzi delle scuole – commenta Priolo alla sua ultima cerimonia istituzionale ad Avellino – bisogna avere fin da piccoli la consapevolezza della democrazia e del valore delle istituzioni”. Poi un appello a quello che sarà il futuro primo cittadino della città: “Dopo i momenti della divisione, anche fisiologica, della campagna elettorale, chiunque sarà eletto dovrà essere il sindaco di tutti e chiunque dovrà contribuire alla gestione della cosa pubblica, che non è cosa di una parte ma di tutti, pur nelle giuste differenze di opinioni. Sono sicuro che sarà così e che Avellino avrà un sindaco espressione dell’intera città”.

Il Prefetto Tirone, che ha ricevuto, come tutti i Prefetti d’Italia, il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha aggiunto: “Il Presidente Mattarella, nella lettera, richiama noi Prefetti alle nostre grandi responsabilità e ci pone come snodo e responsabili sul territorio dei principi di solidarietà e di leale collaborazione fra tutti i livelli istituzionali, perché solo attraverso la leale collaborazione si riesce a portare a sintesi la complessità della realtà contemporanea che vede tanti attori, tutti portatori di interessi meritevoli, ma che devono poi trovare una sintesi e un equilibrio. Il Presidente ci richiama a questi doveri, nonché alle funzioni importanti, che vengono demandate ai Prefetti e alle Forze dell’Ordine e di Polizia, di repressione e contrasto di tutte le degenerazioni che si verificano nel contesto sociale, a partire da quelle gravi, come la criminalità organizzata e la corruzione, fino a qualunque evento che vada a turbare la questione sociale”.