VIDEO/ Fecondazione eterologa, il professore Sosa: “Stop ai viaggi della speranza per avere un figlio”

23 novembre 2018

Marco Grasso – “La fecondazione eterologa è possibile e legale anche in Italia. Basta con i viaggi della speranza, credo che occorra prima di tutta un’attenta e puntuale informazione, su certe questioni c’è un gap di comunicazione ancora troppo profondo. Basti pensare che nelle scuole italiane, solo per fare un esempio, di tematiche legate alla sfera sessuale continua a parlarsene poco, forse addirittura di meno rispetto al passato”.

Il professore Miguel Emilio Sosa Fernandez, amministratore unico e responsabile scientifico del Centro di fecondazione assistita Embryos con sede a Castellammare di Stabia e Battipaglia, opera da oltre un mese anche in Irpinia, a Mirabella Eclano.

Dominicano di origini, il dottore Sosa si occupa di medicina della riproduzione e fecondazione assistita da oltre trent’anni. Tre decenni durante i quali ha sempre dato testimonianza della sua professionalità occupandosi di casi complessi e donando il sogno della maternità a donne spesso private altrove d’ogni speranza. “Purtroppo i tempi sono cambiati e avere un figlio non è più così semplice come in passato. Complice la crisi economica e le tante difficoltà che conosciamo, ci si sposa e si inizia a pensare ad un figlio sempre più tardi con tutte le conseguenze del caso. L’età biologica – precisa – ha il suo peso”.

Superati i 35 anni i problemi aumentano inevitabilmente, soprattutto per le donne. “Ma è giusto precisare che, non di rado, è l’uomo ad avere dei problemi. Alle coppie consiglio sempre di sottoporsi ad analisi e controlli periodici, di fare prevenzione. Oggi viviamo in ambienti molto più contaminati di un tempo. Penso all’aria che respiriamo, ma anche alla nostra alimentazione, sulla quale dovremmo essere molto più attenti. Così come non vanno sottovalutate le condizioni di lavoro, il carico di stress e quant’altro”.

Il professore Sosa invita tutte le coppie a non perdere mai la speranza di avere un figlio, ma di essere molto attente anche nella scelta di medici e consulenti. “Il dato anagrafico è sicuramente un fattore importante, ma se una donna è in buona salute è possibile restare incinta anche a 50 anni, se non oltre. Il mio invito è ad affidarsi a mani sicure ed esperte e non investire tutto in costosissimi viaggi della speranza che, spesso, non risolvono il problema. Anche in Italia – conclude – ci sono grandi professionisti e strutture all’avanguardia”.