VIDEO/ In arrivo altri 78 migranti, Sessa: “Proveremo a distribuire 100 profughi per ambito territoriale”

7 giugno 2016

Pasquale Manganiello – “Stiamo sviluppando un progetto con l’Assessore regionale ai Servizi Sociali per coinvolgere i presidente degli Ambiti territoriali e provare a distruibuire 100 immigrati per ogni ambito in strutture pubbliche o private d’intesa con i Comuni.”

Così il Prefetto Carlo Sessa a margine dell’incontro tenuto stamane presso il Palazzo del Governo con i sindacati ed i presidenti degli Ambiti territoriali presenti sul territorio irpino.

“Altri 70 immigrati più 8 in arrivo da Bari saranno a breve in Irpinia – ha dichiarato Sessa – al momento le strutture disponibili sono piene, c’è quindi la necessità di recuperare altre strutture e sviluppare questo progetto. Ci saranno circa 2000 presenze nel corso dei prossimi mesi.”

Il sindaco di Avellino ha disertato il tavolo di oggi.

“I sindaci devono essere gestori di una nuova realtà sociale – ha ribadito il Prefetto – devono valutare le ricadute positive sul territorio di questa situazione. Ad Avellino so che stanno continuando a cercare strutture, spero che una volta superato il problema del bilancio si rendano maggiormente disponibili in questo senso.”

Presente all’incontro anche il direttore del Consorzio dei Servizi Sociali, Ambito A/5, Carmine De Blasio:

“Noi stiamo rispondendo alla sollecitazione della Regione Campania, il presidente della Giunta ha inviato una lettera ai coordinatori degli ambiti per verificare l’accoglienza sul territorio. Si sono tenuti incontri in tutte le province, l’idea è di verificare la possibilità di favorire un modello diverso attraverso la presa in carico dei servizi sociali. Noi abbiamo istituito un avviso pubblico, non ci sono immobili di proprietà comunali da affidare alle cooperative, quindi cerchiamo la disponibilità di appartamenti privati, in presenza di questi posti attiveremo un percorso di tipo integrato con i servizi sociali. L’ambito di Atripalda sta facendo un altro tentativo, cioè l’istituzione delle famiglie accoglienti, cittadini disponibili ad accogliere in casa profughi richiedenti asilo. Sarà complicato ma l’emergenza si sta trasformando in un fenomeno di tipo strutturale, non possiamo far finta di non vedere.

Noi siamo espressione delle Amministrazioni – conclude De Blasio – non c’è una resistanza dei sindaci ma una difficoltà oggettiva di spazi disponibili; assieme a questo c’è da preparare culturalmente il territorio con il contributo di tutti.”