VIDEO/ Bellizzi, sit-in dei sindacati: “L’80% del personale ha più di 200 giorni di ferie arretrati”

3 luglio 2018

Carceri, è sempre più emergenza a partire proprio dall’ormai cronica carenza d’organico. Una problematiche che pesa come un macigno sulle spalle dei poliziotti penitenziari.

Per questo motivo stamane i rappresentanti sindacali di Osapp, Sinappe, Fns Cisl e Cgil Funzione Pubblica si sono dati appuntamento dinanzi al carcere di Bellizzi Irpino per concretizzare un sit in di protesta.

Una protesta pacifica attraverso la quale si chiede anzitutto un confronto costruttivo con il Direttore dell’Istituto penitenziario. L’obiettivo finale di questa manifestazione unitaria è proprio quello di poter rispondere alle molteplici criticità che affossano il comparto della Polizia Penitenziaria.

Al loro fianco, oggi, c’erano anche gli infermieri della casa circondariale di Bellizzi Irpino. Sono rimasti in sei a gestire l’assistenza sanitaria per oltre 700 detenuti. Una vera e propria impresa. Cosa ancor più grave è che, gli stessi infermieri, lavorano a partita Iva e paradosso vuole, sono essi stessi prigionieri del precariato.

Abbiamo ascoltato le loro voci e, sopratutto, le difficoltà con cui convivono nel quotidiano. Tra l’altro come si può rispondere ad emergenze o urgenze e, come si può offrire un’assistenza completa se manca personale e, addirittura, come ci raccontano durante l’intervista ad Irpinianews, i farmaci?

A tutte queste domande si spera segua al più presto una risposta. Tra l’altro loro amano il loro lavoro e, soprattutto, “è nostro dovere  soccorrere ed aiutare i detenuti che, anzitutto, sono esseri umani”.

Per Orlando Scocca, componente del coordinamento regionale di Avellino chiede “l’intervento concreto del Governo affinché si diano risposte ad un sistema penitenziario fragile e frammentato. Mi rivolgo anzitutto all’on. Michele Gubitosa affinché segua con attenzione la nostra vertenza e porti il nostro grido d’aiuto fino a Roma”.

Scocca oltre ad evidenziare la carenza d’organico e ad accendere i riflettori sui “casi di aggressione” e “le scelte scellerate unilaterali dell’Amministrazione Penitenziaria al fine di ridurre le piante organiche del personale di Polizia Penitenziaria evidenzia che “l’Istituto di Bellizzi è l’unico a non aver ancora presentato un piano ferie. C’è personale, circa l’80 per cento – ha precisato – con circa 200 giorni di ferie arretrate. Credo sia una situazione non più tollerabile, in queste condizioni è davvero difficile lavorare”.

Per Ettore Sommariva, delegato Regionale Osapp bisogna rivolgere un’attenzione maggiore sulle “risorse di personale e di sicurezza all’interno degli Istituti Penitenziari. Ci affidiamo al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede affinché ascolti il nostro appello e risponda alle emergenze. Ricordiamo che la Legge Madia ha inferto un’ulteriore colpo alle forze di Polizia in generale. I tagli non devono essere diretti al lavoro o alla dignità dei lavoratori”.

Per quanto concerne i casi di aggressione nelle carceri registrate in Irpinia Sommariva precisa: “Gli episodi di aggressioni al personale della Polizia Penitenziaria verificatisi in provincia di Avellino sono, purtroppo, frequenti e quotidiani e, sono la conseguenza del fallimento della custodia aperta e della vigilanza dinamica attuata negli ultimi anni”.

 


Commenti

  1. […] sistema penitenziario irpino, come evidenziato durante il sit-in di protesta organizzato unitariamente dai sindacati oggi a Bellizzi, sono molteplici le difficoltà con le quali convivono gli agenti della Polizia […]