VIDEO e FOTO/ Il dramma di Antonio, sale sulla gru chiedendo dignità

5 giugno 2013

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Avellino – Alla piccola della famiglia, di soli 7 anni, era stato detto che era tutto un gioco, che il papà era salito sui trenta metri di quella gru del Centro per l’Autismo di Valle “per scherzo”. La realtà era ben diversa e descriveva una situazione di disagio, così lontana agli occhi e al cuore di un bimbo innocente. Per fortuna, il gesto della disperazione di Antonio M. – lavoratore precario di Irpiniambiente e padre di tre bimbi – salito stamane intorno alle ore 9 sulla gru del cantiere di Contrada Valle ad Avellino, si è concluso col lieto fine. Il 45enne aveva minacciato di buttarsi, stanco delle solite promesse, stanco dei debiti, stanco di non trovare un lavoro stabile e di non poter sfamare i propri cari.

Dopo più di tre ore passate a trenta metri d’altezza, sotto l’occhio vigile di almeno 4 caschi rossi del gruppo SAF (anche loro in cima alla gru), Antonio M. si è deciso a scendere per incontrare il sindaco di Mercogliano Carullo (l’uomo è originario del comune dell’hinterland avellinese), il capitano della compagnia dei carabinieri di Avellino Papa e i candidati a sindaco di Avellino Foti e Preziosi.

Con loro ha parlato per circa mezz’ora. Prima è stato visitato dai medici del 118; visibilmente provato, è scoppiato infine in lacrime.

Antonio M. ha chiesto dignità, ha chiesto di poter avere le condizioni migliori per allevare i propri figli: un alloggio e un lavoro stabile.
Al sindaco Carullo, che per tutta la mattinata è stato in contatto telefonico con lui, Antonio M. ha detto di non poter andare più avanti e di essere stufo delle promesse delle istituzioni. “Ho ricevuto rassicurazioni”, ha brevemente commentato Antonio M. alla fine della brutta avventura, aggiungendo: “Ma le bugie hanno le gambe corte. Vedremo cosà succederà”.
(@antopirolo)

(di seguito la ricostruzione video della mattinata)