VIDEO/ Dogana, il Comune procede all’esproprio. Preziosi: “Fissata la data”

15 dicembre 2016

Questa mattina è partito l’iter per l’immissione in possesso da parte del Comune di Avellino dell’edificio di Piazza Amendola.

La data prevista per l’immissione in possesso dell’ex Dogana è fissata per il giorno 24 gennaio 2017.

A tal proposito il Dirigente del Settore Lavori Pubblici ha decretato l’occupazione d’urgenza, preordinata all’esproprio dell’area dell’ex dogana.

“E’ partita la richiesta al Tribunale per l’immissione in possesso dell’ex Dogana, – ha detto Preziosi – ed è stata stabilita la data del 24 gennaio 2017 come momento in cui entreremo in possesso del bene. Tutto parte dal 2012, abbiamo perso un pò di tempo ma diamo seguito a quanto preventivato. I fondi già erano in bilancio. La procedura è avulsa dalla questione del sequestro. Stiamo lavorando per la rifunzionalizzazione della Dogana.”

L’area di 644 mq, comprensiva dell’immobile, era stata valutata in € 452.975,29 da una perizia effettuata dal servizio Esproprio del Settore Lavori Pubblici e deliberata in Giunta nel febbraio 2014.

Se dovesse andare in porto l’immissione in possesso da parte dell’Amministrazione Comunale, terminerebbe l’iter partito già nel 2009, allorquando il Consiglio Comunale si pronunciò sulla necessità di acquisire, restaurare e rifunzionalizzare l’edificio storico della Dogana.

Successivamente la Giunta Comunale nel 2010 approvò la progettazione preliminare dell’intervento conservativo del bene.

Il Consiglio Comunale nel 2011 dispose l’approvazione del progetto e la formulazione di una istanza al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per poter effettuare l’esproprio dell’ex Dogana.

Tale formulazione ha portato all’emissione in data 27/11/2012 di un decreto ministeriale volto alla dichiarazione di pubblica utilità dell’esproprio dell’immobile a favore del Comune di Avellino.

L’assessore al contenzioso, Anna Carbone, ha così commentato la procedura messa in atto dall’amministrazione: “L’entrata in possesso dovrà essere supportata da attività giuridico-legale di istanza di rimozione di sigilli, il passaggio prioritario era procedere all’esproprio. Ci attiveremo per ottenere l’autorizzazione dall’autorità giudiziaria per rimuovere i sigilli. La messa all’asta è una procedura in essere, poi vedremo come procedere coltivando la nostra volontà originaria.”