VIDEO/ Dieci anni per il completamento dell’Alta Capacità. Rfi benedice l’opera

7 luglio 2016

“Non abbiamo mai trovato una coesione così forte su un progetto del genere. Si assiste spesso in giro per l’Italia ad atteggiamenti di antagonismo e campanilismo che almeno qui, in questa terra, non abbiamo visto. Anche il fatto di aver indicato col nome Hirpinia la fermata che sorgerà in quest’area è sinonimo di grande condivisione tra le parti”.

Così Maurizio Gentile, Amministratore Delegato RFI e Commissario Straordinario per la realizzazione della linea ferroviaria Napoli-Bari, intervenuto stamane presso la sala consiliare di Grottaminarda (Avellino) nell’ambito del convegno “La stazione Hirpinia e la logistica: prospettive di sviluppo della Valle dell’Ufita”.

Dieci anni occorreranno per il completamento dell’opera che collegherà il Tirreno all’Adriatico attraverso l’Alta Capacità ma non solo. Intorno a quello che è stato definito il più grande piano infrastrutturale del Mezzogiorno, sorgerà una piattaforma logistica che darà respiro e forza non solo all’occupazione ma a tutte le aziende già presenti in questo pezzo di Campania centrale.

“Non ci saranno opere compensative ma di accompagnamento – ha ribadito Gentile nel corso del suo intervento – Stamane abbiamo effettuato un sopralluogo proprio dove sorgerà la stazione; a questa accompagneremo opere infrastrutturali, di adduzione stradale e di servizi pubblici intermodali che cammineranno di pari passo con lo sviluppo dell’area industriale della Valle Ufita”.

Ancora: “Quella della Valle Ufita non è l’unica realtà industriale della zona. In tal senso qui può nascere la piattaforma logistica della Campania centrale, a dimostrazione dell’importanza dell’opera. La convergenza che ne viene fuori è assai importante e credo aiuterà il processo di completamento dell’opera in tempi rapidi”.

Sulla tempistica e sulla storia progettuale, Gentile ha spiegato: “Nel giro di un anno dunque, abbiamo fatto quello che era in previsione da fare in 5 anni. Il tratto Napoli Cancello vedrà la pubblicazione dei bandi a giorni, per fine anno saranno chiuse le gare e crediamo che per l’inizio della prossima estate saranno avviati i primi cantieri”.

Per quanto concerne il tratto Apice Orsara che attraverserà la provincia di Avellino, Gentile ha infine riferito: “Si tratta del tratto più lungo e complicato. Sono stati finanziati già 768 milioni di euro per il lotto costruttivo, abbiamo chiesto altri 155 milioni di euro ad integrazione. Qui però andrà riconsiderato il tracciato per via della frana di Montaguto che da due anni a questa parte ha ripreso a muoversi”.


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