VIDEO/ De Caro e De Luca chiedono unità: “Occorre creare un centrosinistra ampio”

15 dicembre 2017

Pasquale Manganiello – In serata, presso la sala convegni del Viva Hotel di Avellino, si è svolta la manifestazione “Irpinia Innanzitutto” con la presenza del Sottosegretario alle Infrastrutture ed ai Trasporti, On. Umberto Del Basso De Caro.

Si è parlato di Irpinia, di sviluppo e del programma politico da attuare per la prossima campagna elettorale oramai alle porte.

Presenti al convegno Nicola Mancino, Enzo De Luca, Gaetano Bevere, Paolo Foti, Wanda Grassi, Ida Grella, Livio Petitto, Lello De Stefano, Chiara Maffei, Rosanna Repole, Mario Cucciniello, Caterina Lengua, Paolo Spagnuolo ed i tanti riferimento dell’area legata al Sottosegretario beneventano.

“Io sono in campagna elettorale sempre – ha dichiarato De Caro – chiedere il congresso non è un atto di rivolta, c’è bisogno di definire la platea, poi compete ad Ermini decidere quando farlo. Politiche? Puntiamo a creare un centrosinistra ampio, non siamo autosufficienti, se ci sono sostegni che vanno oltre i confini del Pd sono ben accetti.”

Poi la stoccata a De Mita:

“Non mi appassiono molto ai nomi, distinguo solo tra chi ha votato sempre i provvedimenti del Governo e chi non l’ha mai fatto.”

Presente al convegno anche Enzo De Luca la cui area, come appreso da alcune note stampa, appare in forte dissenso con la linea del commissario:

“Penso che i militanti Pd chiedano di rispettare lo statuto, un concetto semplice di democrazia e gli oltre 10000 iscritti che correttamente si sono iscritti al partito. Siamo in dirittura d’arrivo, è un momento in cui occorre unità in un rapporto con il territorio che dal punto di vista del consenso ha sempre dato appoggio al Pd sin da quando è nato. Primarie? Discussione che non si può fare nei pressi della campagna elettorale. Il centrodestra è diviso sui punti  programmatici ma comunque sta insieme, noi invece ci dividiamo.”

De Luca smorza i segnali di una possibile alleanza congressuale con il sottosegretario:

“Stasera sono qui di passaggio per un saluto, è solo un segno per dire che dobbiamo stare uniti”.