VIDEO/ I commercialisti incontrano i candidati: “La politica non ci ascolta, 12 proposte per cambiare rotta”

28 febbraio 2018

“Abbiamo deciso di incontrare i candidati irpini per chiedere attenzione e rispetto da parte della politica. Quella stessa politica che, negli anni, ha solo legiferato in materia fiscale senza tener conto del parere tecnico e degli esperti in materia. La politica non ascolta i commercialisti”.

Queste le parole di Francesco Tedesco, Presidente dell’Ordine dei Commercialisti che, oggi, all’Hotel de La Ville ha incontrato i candidati alle prossime elezioni politiche per confrontarsi sulle molteplici problematiche che continuano a rallentare il percorso della categoria.

“Oggi abbiamo avuto modo di presentare alla platea le nostre dodici proposte legate ai temi del fisco, dell’antiriciclaggio, delle specializzazioni professionali. E po ancora equo compenso, controlli e responsabilità del collegio sindacale, revisione legale e finanza. Dodici punti elaborati dall’Ordine Nazionale per dare respiro e dignità alla professione”.

“I commercialisti, legittimamente, chiedono il riconoscimento della loro professionalità, è nostro dovere riconoscere il loro impegno e quanto di importante realizzano per le Istituzioni del nostro Paese”, ha precisato durante il suo intervento la candidata del Pd, Valentina Paris.

“Tra i primi punti messi in evidenza dal Presidente Tedesco c’è la trasmissione digitale della fatturazione per la quale abbiamo dovuto inserire l’obbligatorietà proprio per permettere la tracciabilità dei movimenti economici.

Ugo Grassi candidato per il M5S segue l’onda di Tedesco: “La politica, fino ad ora, ha abbandonato tutte le professioni. La nostra attenzione a riguardo resta altissima, infatti, il nostro programma contiene molti dei punti presentati oggi dall’Ordine dei commercialisti”.

In particolare Grassi fa riferimento all’attenzione posta dal Movimento “sulle concessioni tributarie e sulla reintroduzione delle tariffe minime professionali. Contesto l’equo compenso – ha poi precisato – se è vietato fare dumping sulle merci, è irrazionale permetterlo su beni essenziali quali le prestazioni intellettuali. Ricordo, infine, che la presenza delle tariffe minime non è in contrasto con la normativa europea malgrado le false informazioni diffuse dalle altre forze politiche, le quali ci fanno credere che tale concorrenza selvaggia “ce la chiede l’Europa””.

Presente al confronto l’imprenditore Michele Gubitosa, candidato per il M5S, che ribadisce la necessità di “semplificare la burocrazia, vero ostacolo non solo per il mondo dei commercialisti ma per intere categorie. Il Movimento 5 Stelle punta alle politiche di semplificazione normativa e amministrativa finalizzate a migliorare la qualità della regolazione e le relazioni tra amministrazioni, cittadini e imprese offrendo più certezza ai diritti dei cittadini e alle attività di impresa. Il Movimento mette la ‘sburocratizzazione’ e l’unificazione di tutte le piattaforme al primo posto”.