VIDEO/ “Cittadini in Movimento”: parte da via Visconti il tour di ascolto nei quartieri di Avellino

15 luglio 2017

Un tour dei quartieri di Avellino per dare voce ai cittadini e raccoglierne proposte ed istanze, per costruire una città che possa definirsi “a misura d’uomo”.

E’ questa l’iniziativa messa in atto dal gruppo di “Cittadini in Movimento”, guidato dall’avvocato Massimo Passaro, che con la prima tappa di ascolto effettuata in via Visconti (nei pressi dell’ormai dimenticato Parco Palatucci) ha inteso dapprima volgere lo sguardo alle periferie del capoluogo, senz’altro gravate dai maggiori disagi.

Un’iniziativa che proseguirà nelle prossime settimane con l’allestimento di altri gazebo in nuovi punti della città, e con la messa a disposizione di una vera e propria “urna delle idee” attraverso cui i cittadini potranno presentare, anche in forma anonima, proposte e denunce di cui il gruppo si farà successivamente portavoce.

Il prossimo 21 luglio si proseguirà a Quattrograne ovest, con il supporto del referente di quartiere Antonio Zaccaria, mentre il 27 luglio l’associazione radunerà i cittadini in una passeggiata in Corso Vittorio Emanuele, lungo il quale saranno apposti dei nastri neri sugli alberi, a simboleggiare l’abbandono di una città in molti casi lasciata a se stessa.

Ma l’iniziativa, come denunciato da Massimo Passaro, non farebbe piacere a tutti: “Sono costretto a comunicare uno spiacevole episodio di intimidazione occorso questa notte ad uno dei componenti del nostro gruppo, con un nostro associato che si è ritrovato l’autovettura aperta e completamente messa a soqquadro. Non è la prima volta che in occasione di un nostro impegno civico ci accade di essere intimiditi – prosegue Passaro – e con mio sommo rammarico conto ad oggi ben tre intimidazioni ai danni di nostri sostenitori. Non a caso, le tre vittime sono state, insieme a me, le più attive nella crescita di questa grande realtà di cittadinanza attiva. Vorrei dunque esprimere il mio sostegno personale ai nostri soci, ed allo stesso tempo il mio sdegno per tali accadimenti. Preferiremmo che ci ci combatte si avvicinasse a noi per costruire qualcosa di positivo”.