VIDEO/ Caso Teatro, Bilotta: “Situazione tragica ma evitiamo caccia al capro espiatorio”

5 dicembre 2016

Il caso del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino e la perizia di circa 400 pagine firmata dal consulente contabile Pino Terracciano è stata al centro della riunione della terza commissione consiliare, convocata a Palazzo di Città nella mattinata dal presidente Alberto Bilotta.

A margine del vertice, a parlare è stato l’assessore alle finanze del Comune di Avellino Maria Elena Iaverone che ha precisato: “Approfondiremo nei prossimi giorni la vicenda. Da una lettura veloce della perizia, posso dire che gli unici debiti certi sono i 437mila euro dovuti alle fatture già depositate agli uffici del Teatro che vanno verificate e poi eventualmente liquidate. Gli ulteriori 658mila euro di cui ho appreso dalla stampa sono i debiti crediti del bilancio 2015 che ha avuto il parere sfavorevole dei revisori dei conti pertanto non è mai stato approvato da questo consiglio comunale”.

Fa chiarezza Alberto Bilotta, presidente della commissione. “Ci sono giudizi molto netti sulla gestione dell’Istituzione ma è necessario fare attente e precise riflessioni soprattutto nei confronti dei cittadini. Veniamo da una lunga monotematica sul Teatro in cui ci è stato raccontato che era tutto rose e fiori e adesso invece  siamo di fronte ad una situazione tragica. Non voglio trovare il capro espiatorio. Adesso è necessario fare emergere la verità e soprattutto capire come ripianare eventuali debiti e perdite, dove trovare le risorse e come evitare nuovi problemi alle casse comunali”.

Sul punto, Bilotta ha rivelato che Terracciano sarà convocato mercoledì in conferenza dei capigruppo e venerdì in commissione bilancio.

“Il consulente dovrà spiegarci se i 658mila euro di debito sono quantificabili con certezza – ha detto Bilotta – per capire se la somma possa diminuire o addirittura aumentare. Teniamo presente che ci sono circa 450mila euro che l’Istituzione vanta dalla Regione e dunque bisogna capire se questi siano stati conteggiati o meno”.

Infine, sempre nella mattinata, i Carabinieri, su ordine della Procura della Repubblica, hanno fatto il loro ingresso al Comune per acquisire le 400 pagine con cui il consulente contabile Pino Terracciano ha bocciato i conti del Teatro.