VIDEO/ Caso Pignoramenti, l’accusa di Preziosi: “Bilanci falsati dal 2013 ad oggi”

9 ottobre 2015

“Già nel 2013 presentammo una pregiudiziale perché c’erano dei procedimenti di esecuzione (pignoramenti, ndr) avviati col tesoriere dell’Ente che in realtà non sono stati riportati nell’allegato obbligatorio al bilancio e, contemporaneamente, è stata fatta una dichiarazione al Ministero degli Interno che diceva che non c’erano procedimenti in esecuzione in corso. Ora delle due l’una: o il falso l’ha dichiarato il tesoriere attestando che al 31 dicembre 2013 c’erano pignoramenti in corso per 13 milioni di euro o il falso l’hanno dichiarato loro che hanno riferito che non c’erano esecuzioni in corso”.

Così il capo delle opposizioni in Consiglio comunale ad Avellino Dino Preziosi interviene sul bilancio di Palazzo di Città e sul caso pignoramenti.

Preziosi ha convocato stamane la stampa al Comune, in uno al consigliere Nicola Battista, per fare il punto della situazione in riferimento anche all’ultima nota chiarificatrice dell’assessore al Bilancio Filomena Lazazzera.

La nota della Lazazzera al Ministero

La nota della Lazazzera al Ministero

Per Preziosi “… i bilanci approvati dal 2013 sino ad oggi devono tornare in Consiglio Comunale perché non rispondono ai principi di appropriatezza e verità”.

Secondo le opposizioni in Consiglio, l’Ente Comune doveva già dal 2013 essere dichiarato Ente strutturalmente deficitario. Il che, fosse avvenuto regolarmente, avrebbe di fatto impedito il placet su alcuni atti prodotti in questi anni.

E’ così che Preziosi ha annunciato la richiesta urgente di convocazione del nuovo Consiglio comunale: “Auspico – dice – che l’amministrazione comunale modifichi in autotutela quel bilancio e a cascata tutti gli altri che, evidentemente, sono stati falsati”.

Infine, da Preziosi arriva l’attacco politico alla Giunta Foti: “Ovviamente, Lazazzera c’entra poco in tutto ciò – conclude – La vera responsabilità è in capo all’ex assessore Spagnuolo. Ma questi fatti dimostrano un’approssimazione incredibile dell’amministrazione”.