VIDEO/ Caso Mancini, parla la preside del De Luca: “Noi solidali ma non esistono scuole di serie A e scuole di serie B”

18 novembre 2017

Nella mattinata odierna, presso il centro Country Sport,  in occasione  delle  finali del campionato italiano Youth di pugilato, ha avuto luogo l’incontro tra gli alunni del Liceo Scientifico Sportivo “De Luca” di Avellino e gli atleti del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato. Alla manifestazione è intervenuta anche la preside del De Luca, Rosaria Siciliano, che ha detto la sua in merito alla situazione relativa al Liceo Mancini, con 1200 studenti che invocano il diritto allo studio.

“Ovviamente sono solidale con la collega e le famiglie – ha dichiarato la Siciliano che, lo scorso anno, ha vissuto con i suoi studenti una situazione similare a quella del Liceo Scientifico –  ho piena fiducia nell’operato della Provincia. L’ho avuta l’anno scorso, continuo ad averla quest’anno perchè sono persone serie che lavorano per il bene della cittadinanza. Purtroppo ad Avellino non ci sono strutture, nè tanto meno ce la possiamo prendere con il Procuratore che chiude le scuole facendo quello che è il suo lavoro”.

“Noi non siamo qui per dire chi ha torto o chi ha ragione – ha continuato la dirigente scolastica – ma i genitori devono fare i genitori, chi vuol capire capisca. I tuttologi non esistono, dobbiamo garantire il diritto allo studio? Verrà garantito. Dobbiamo dare aule del De Luca? Io non ho problemi ma un concetto deve essere chiaro: non esistono scuole di serie a e di serie b. Io non dimentico quanto è accaduto nel 2016, siamo tutti sullo stesso piano. Apriamo le porte a chiunque, siamo disponibili e solidali ma le scuole non sono di nessuno.”

La preside del De Luca ricorda quanto accaduto lo scorso anno ai ragazzi del Liceo Artistico:

“Io non voglio entrare in polemica, ma l’anno scorso eravamo tutti alla conferenza con i tecnici insieme alla collega Agnes. La prima ipotesi sul tavolo indicava noi a via de Conciliis e il Mancini a via Scandone. L’apice dirigenziale non ha voluto. Siamo entrati a testa bassa, abbiamo ringraziato la Provincia e, col senno di poi, se fosse accaduto a noi quest’anno, saremmo stati smembrati come loro. Siamo pronti a dare la solidarietà anche se l’anno scorso a noi non è stata data. Speriamo che l’ex De Luca possa essere riutilizzato, torneremmo a casa felicissimi anche per lasciare spazio ad altri.  Se questo non dovesse avvenire verremo incontro a tutti nel rispetto delle regole e delle persone.”

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