VIDEO/ Casina del Principe, Cioffi: “La nostra verità. Rischiamo di perdere Benessere giovani”

15 ottobre 2018

Marco Imbimbo – “Oggi raccontiamo la nostra verità”. Esordisce così Luca Cioffi, presidente dell’associazione Avionica, in merito a quanto sta accadendo nella Casina del Principe. L’associazione ha ottenuto 5 locali in gestione dal Comune. Spazi in dovranno essere realizzate le attività previste dal progetto “Jump”, realizzato proprio da Avionica, associazione che mette insieme varie realtà avellinesi, e che si è classificato secondo a livello regionale nel bando “Benessere giovani”.

“Precisiamo che il Forum dei giovani non fa parte dell’associazione anche se diede una grossa mano nella realizzazione del progetto”, spiega Cioffi.

“Quando il Comune ha deciso di partecipare al bando, ha indicato i cinque locali in questione come sede delle attività. Il progetto prevede la creazione di un centro polifunzionale: co-working, aula studio, fablab, corsi di formazione professionale e sportelli  per l’orientamento al lavoro”, ricorda Cioffi prima di ricostruire quanto accaduto negli ultimi mesi.

“Dopo che la Regione ha informato il Comune sulla partenza del progetto, il 6 giugno avviene la consegna delle chiavi e nello stesso giorno organizziamo un confronto con i candidati sindaco, proprio nella Casina. Quindi tutte le parti politiche presenti in consiglio sono a conoscenza dei problemi della struttura”.

Al loro ingresso, la Casina del Principe era già ridotta in quello stato, se non peggio, almeno per quanto riguarda i locali assegnati all’associazione. “Il 16 luglio relazioniamo al Comune le condizioni dei locali a noi assegnati, elencando tutti i problemi dai più gravi a quelli minori – spiega Cioffi. Il tutto con foto a testimonianza e che sono state protocollate  al Comune di Avellino”.

La situazione, però, non si sblocca anzi da Piazza del Popolo non giunge nessuna risposta e quindi l’associazione decide di insistere. “Il 27 settembre abbiamo presentato una nuova relazione, chiedendo anche la sostituzione di alcuni locali – spiega Cioffi. I due a fronte strada hanno troppi problemi, anche di infiltrazioni. Si tratta di problemi non risolvibili a stretto giro, mentre a noi servono locali pronti all’uso perchè, nel momento in cui la Regione eroga i fondi per Benessere giovani, noi dobbiamo partire con il progetto”.

I problemi della Casina sono tanti: infiltrazioni d’acqua, rifiuti ingombranti e di tutti i tipi lasciati proprio nelle stanze date all’associazione, e poi ci sono problemi che riguardano tutta la struttura: “L’impianto centralizzato del riscaldamento non funziona da due anni e non c’e una rete internet, che per il progetto è fondamentale – denuncia Cioffi. Così come manca un regolamento sulla gestione degli spazi comuni, come può essere la pulizia ma anche la semplice apertura del portone. Oltre a noi, nella Casina ci sono anche altre associazioni”.

Da quando sono entrati nella struttura, fino ad oggi, nonostante le segnalazioni al Comune, non sono mai arrivate azioni concrete. “Noi ci siamo già messi all’opera provando a pulire le stanze e recuperare del materiale, ma ci sono
rifiuti che non possiamo togliere noi perchè sono troppo ingombranti”.

Le richieste dell’associazione al Comune non sono eccessive: si va dalla sistemazione dell’impianto di riscaldamento  all’attivazione della rete internet, passando per la pulizia delle stanze e la sostituzione di due locali che, ad oggi, sarebbero inutilizzabili. 

“Oggi chiariamo tutte queste cose perchè non vorremmo che si addossasse  a noi la responsabilità di problemi che abbiamo già trovato quando ci hanno consegnato i locali” spiega Cioffi.

Il rapporto con l’amministrazione precedente e quella attuale è sempre stato positivo, come ricorda il presidente di Avionica, nel senso che “non c’è mai stata una chiusura da parte loro, anzi hanno sempre dimostrato molta disponibilità. Tra l’altro lo stesso sindaco Ciampi ha incluso nelle sue linee programmatiche la realizzazione di Benessere giovani – sottolinea. Ma a parte la disponibilità, servono azioni concrete in questa direzione. Oggi ci troviamo in bilico tra due posizioni: da un lato potrebbe sbloccarsi la situazione e partire con il progetto, dall’altro invece si rischia che si perdano i fondi”.

A complicare il tutto c’è anche il rimpallo di responsabilità a Piazza del Popolo perchè, tutte le richieste protocollate dall’associazione, avevano come referenti 5 assessorati diversi e quindi altrettanti settori, per via delle competenze sull’argomento:  fondi europei, cultura, politiche giovanili, ambiente e patrimonio.

“Noi stiamo facendo il possibile per la realizzazione di un progetto in cui crediamo moltissimo perchè può
servire d’aiuto per i giovani della città – spiega Cioffi. Purtroppo non abbiamo ancora avuto occasione di metterlo in
pratica sia per mancanze della Regione che del Comune, ma forse è meglio visto che la Casina si trova in questo stato”.

Il rischio concreto, ad oggi, è che la Regione potrebbe sbloccare i fondi per Benessere giovani a stretto giro, ma il progetto riuscirebbe a partire per via delle condizioni in cui versa la Casina del Principe e quindi i fondi andrebbero perduti insieme al progetto. Insomma sarebbe una vera beffa per l’associazione, ma anche per tutta la città.

“Per quanto riguarda il riscaldamento, l’amministrazione continua a cercare i fondi per sistemarlo, ma sembra che abbiano trovato un capitolo di spesa da cui attingere – spiega Cioffi. Sulle altre questioni stiamo aspettando risposte. C’è sempre stata apertura, ma non si è mai mosso un passo. Abbiamo chiesto anche cambio delle serrature perché non sappiamo chi e quante persone abbiano le chiavi della Casina. Noi vorremmo smetterla di occuparci di burocrazia e anche di fare i custodi della struttura, per poter entrare nel merito della progetto. Aspettiamo un finanziamento dalla Regione, ma ancora non si sa quando arriverà. Poi una volta arrivato dobbiamo partire col
progetto, ad esempio cominciando ad arredare i locali per renderli operativi. Il progetto, se deve fallire, è perche non funziona e non per colpa della burocrazia del Comune”.