VIDEO/ “Non c’è conflitto di interesse perché non ci sono interessi”, la replica di Segninversi sulla Casina del Principe

7 ottobre 2015

Stamane l’Associazione Segninversi ha tenuto presso la Casina del Principe di Avellino una conferenza stampa aperta alla città, rompendo il silenzio – attraverso le parole di Carmine Ciccarone, Stella Maccario, Nello Valentino e Jessica Festa – sulle polemiche che sono piovute negli ultimi mesi sulla struttura pubblica del centro storico avellinese.

Carmine Ciccarone, responsabile della comunicazione e marito dell’ex presidente dell’associazione e Consigliere Comunale, Barbara Matetich, ha evidenziato i motivi della convocazione della conferenza stampa: “La nostra Associazione ha tenuto un profilo molto basso sin da giugno 2014. Negli ultimi tempi si è messo in moto un meccanismo, sì rispettabile, ma che può rendere opaco il nostro operato all’interno della Casina del Principe. Quando il Comune di Avellino ha emesso il bando siamo stati gli unici a portare avanti un progetto per dare un’identità a questo posto. Abbiamo riflettuto sul progetto “Be food” che ha realizzato un risparmio e un taglio di spesa da 80000 euro all’anno per il Comune, l’occupazione di sette persone che lavorano a tempo indeterminato, la proposta delle eccellenze locali della filiera corta, un polo culturale con i soldi che produce il ristorante”.

LE TESSERE E GLI INGRESSI ALLA CASINA – “La tessera di Segni Inversi è gratuita e chi consuma nel nostro ristorante è obbligato ad iscriversi alla nostra Associazione mentre per tutte le altre attività non c’è questa esigenza. Ci può essere una collaborazione tra pubblico e privato e noi lo abbiamo dimostrato”.

LA REPLICA A FESTA SULLE STRUTTURE PUBBLICHE – Ciccarone risponde anche alle polemiche seguite alla mozione presentata da Gianluca Festa sulla gestione delle strutture pubbliche e sul giro di vite sui pagamenti: “La situazione è molto chiara. È ovvio che bisogna pagare, appena arrivati abbiamo subito installato i contatori. L’apertura di “Be food” è stata l’idea per trovare risorse dentro di sè. Segninversi fino alla fine di quest’anno sarà in regola, abbiamo raggiunto un accordo con l’Ufficio Patrimonio. Il 13 giugno 2014 abbiamo aperto una Casina del Principe che era usurata e abbandonata. Abbiamo fatto opere urgenti e indifferibili su tutta quanta la struttura ed il comune ha riconosciuto la congruità dei costi, considerando che dobbiamo versare nelle casse comunali 15000 euro l’anno. Quello che non condivido è stato il repentino cambio di atteggiamento, il fatto che si butti la scure come se non ci fosse speranza per le Associazioni, Festa l’ha proposta come una mannaia verticale”.

REPLICA A GIORDANO – Ed alla domanda sulle “parentele” e i dj-set invocati da Giancarlo Giordano in Consiglio comunale, Ciccarone ha riferito: “E’ una corbelleria – ha proseguito – non c’è conflitto di interessi perché non ci sono interessi. Qui si lavora ogni giorno per tenere aperta questa struttura. Sono orgoglioso di quello che faccio. Segninversi è un’associazione di cose e persone che si affannano a trovare risorse. Noi non abbiamo padroni. L’obiettivo è fare di questo posto un polo culturale: le invidie e le gelosie abbondano in giro, ora basta con le insinuazioni. Riaprire questo posto è stato un bene per la città, le altre strutture sono ferme perchè a volte non si possono o non si riescono ad esprimere le proprie idee. Nessuna legge vieta di essere presidente di un’Associazione e nello stesso tempo avere dei legami personali o di parentela con un consigliere comunale”.

E ancora: “I dj-set li hanno fatti anche al Louvre e non mi meraviglierei, con il Papa che abbiamo, se li facessero anche in Vaticano. Il territorio lo onoriamo ogni giorno così come ogni giorno promuoviamo prodotti tipici locali. Un Gin tonic o una Tennent’s non sono una bestemmia e non sono nemmeno vietate dal regolamento” – ha concluso Ciccarone.

a breve alcuni stralci video delle parole di Ciccarone.