VIDEO/ Blitz anti droga in Irpinia, arrestata famiglia di spacciatori di marijuana

23 novembre 2016

I Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano hanno sgominato una associazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’area della Valle del Calore, in provincia di Avellino.

A finire in carcere sono stati cinque soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di droga e per numerosi episodi di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

Toothache (mal di denti, ndr) è il nome dell’operazione dei militari dell’Arma che ha portato all’arresto di un’intera famiglia di Gesualdo, padre e tre figli più una donna vicina agli uomini, tutti trasferiti in carcere.

“L’operazione – ha spiegato stamane il capitano della Compagnia di Mirabella Eclano, Leonardo Madaro – si è chiusa con l’intervento alle ore 4 di questa mattina”

Duemila e cinquecento le dosi di marijuana vendute in due anni in quello che è stato definito come un vero e proprio market della droga, sito in una casa in una contrada rurale del comune di Gesualdo.

Qui arrivavano clienti di tutte le età, ma soprattutto 17enni, provenienti da almeno una decina di comuni limitrofi.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, si sono basate principalmente su attività di intercettazione telefonica; all’attività tecnica si è affiancata un’attività di polizia di tipo tradizionale (appostamenti su strada consequenziali all’ascolto delle conversazioni sulle utenze telefoniche degli indagati, controlli di persone, pedinamenti, osservazioni, perquisizioni e sequestri di sostanze stupefacenti, assunzioni di dichiarazioni rese dagli acquirenti e da persone informate dei fatti, accertamenti anagrafici e delle utenze telefoniche ecc…), che ha fornito riscontri oggettivi agli elementi raccolti nel corso delle attività di intercettazione. Due anni di intense operazione per portare alla luce un traffico di 2.500 dosi spacciate tra il 2012 e il 2014: quasi tutta marijuana, pochissimi quantitativi di hashish provenienti dal napoletano, il resto coltivato direttamente in zona.

Tale attività ha consentito di ricostruire e provare l’esistenza e l’operatività di una ben organizzata associazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, tuttora attiva nei comuni di Gesualdo e Villamaina, composta principalmente da membri dello stesso nucleo familiare (che nella propria abitazione ha realizzato un vero e proprio market dello spaccio di Marijuana destinato sia ai giovani locali che a quelli provenienti da numerosi comuni dell’alta Irpinia e della Valle del Calore), sedici in totale i comuni di provenienza dei giovani e giovanissimi acquirenti di sostanze, e di numerosi episodi di vendita al minuto della droga, che avveniva in maniera molto semplice: prima una telefonata in cui si lamentava un forte mal di denti e poi l’incontro direttamente alla fonte, in una località isolata, per lo scambio e il pagamento.