VIDEO/ Profughi, Foti: “Data la nostra disponibilità al Prefetto, il Comune gestirà l’accoglienza”

23 febbraio 2016

Pasquale Manganiello – Stamane si è tenuto un vertice in Prefettura tra il primo cittadino di Avellino, Paolo Foti, ed il Prefetto Carlo Sessa sul tema dell’accoglienza dei profughi in città.

“Era un incontro già calendarizzato – ha dichiarato Foti a margine dell’incontro – negli ultimi tempi sono montate polemiche, talvolta motivate talvolta no, in città e negli altri comuni che ospitano i profughi. Come sempre accade in queste vicende non c’è cooperazione, scattano immediatamente i campanili. Ero preoccupato, abbiamo fatto il punto della situazione con il Prefetto Sessa. Come Amministrazione abbiamo un’idea di accoglienza, d’intesa con l’assessore Marco Cillo, che abbiamo illustrato stamane. Il Prefetto, dal canto suo, ha una tesi giustissima: se ogni comune della provincia ospitasse 10 migranti avremmo risolto il problema.”

“Non intendiamo sottrarci all’accoglienza per dovere morale e civile – continua il sindaco – abbiamo dato disponibilità per 15-20 migranti con una gestione diretta del Comune in collaborazione con Associazioni come la Caritas e come l’Associazione del Terzo Settore di indubbia e qualitativa affidabilità. C’è solo da definire logisticamente questa collocazione che non può essere realizzata in una struttura pubblica. Al momento ad Avellino non ce ne sono, l’unica che poteva essere disponibile era l’ex Caserma dei Vigili ma, a parte gli interventi di manutenzione da adottare, è impegnata dal front-office del Piano di Zona sociale e da funzionalità a servizio del quartiere. Andremo quindi ad individuare situazioni di accoglienza che verificheremo entro la prossima settimana. Sottoporremo il progetto al Prefetto con il Comune che organizzerà e controllerà il sistema d’accoglienza.”

“Spero che nel momento in cui saremo riusciti ad organizzare questo modello organizzativo – conclude Foti – esso possa essere esportabile in tutta la provincia, un modello di buona pratica che evita iniziative discrezionali e spazi grigi.”